La Piramide torna a splendere, ma lo smog rischia di cancellarne di nuovo le sfumature

Salvata la Piramide da smog, incuria e tempo: ma quanto resisterà?

piramide


Marmi restaurati e un colore finalmente simile ad un tempo: le auto che passano intorno al monumento rischiano, con fumi e gas, di tornare ad annerirla. In meno di un anno è stata riportata alla luce la Piramide, addirittura prima del tempo previsto per la consegna dei lavori.

Una costruzione imponente, decisamente nascosta nella sua posizione di passaggio di auto e bus. E’ alta più di 36 metri ed è stata realizzata in marmo di Carrara. Il continuo traffico nella zona ne aveva in parte camuffato la bellezza e lo stesso avevano fatto le piante cresciute ai lati.

L'impegno è stato intenso ed ha riguardato anche il blocco del processo di deformazione. E’ stato, infatti, inserito un sistema in acciaio inossidabile ad hoc che ha realizzato proprio per lo storico monumento, lo staff guidato per la Soprintendenza dell’archeologa Rita Paris e dalla direttrice dei lavori, Maria Grazia Filetici. Ad inaugurarlo sarà il prossimo 20 aprile Yuzo Yagi, grazie al quale è avvenuta la risistemazione. E’ stato lui, infatti, a rimanere incantato dal reperto, fino a donare una notevole somma di denaro e permettere di salvarlo.

Ora resta il problema inquinamento e la soluzione auspicata dalla Soprintendenza che lo chiede a gran voce al Comune, sarebbe quella di pedonalizzare l'area compresa fra le mura, il museo della porta San Paolo e il nuovo ingresso alla Piramide su via Persichetti.

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