Sos Torre di Largo Argentina: danneggiata seriamente da pioggia e tram

Salvare la Torre del Papito è una prerogativa, adesso. Intanto dal Campidoglio è arrivata la revoca all’affidamento a privati del monumento

Torre del Papito


E’ una prerogativa tutta italiana quella di accorgersi che un monumento o una costruzione di importanza storica richiedano un intervento immediato, quando ormai sono stati seriamente danneggiati. La famosa Torre di Largo Argentina, si trova oggi al limite, pronta a cedere se in breve tempo non si riuscirà a contenere il danno che già l’interessa. Troppe infiltrazioni d’acqua negli ultimi anni e i lavori per la sistemazione della sede tranviaria del numero 8 in via Florida, hanno accelerato il processo di deterioramento.

I nubifragi che sempre più spesso interessano la città, poi, hanno contribuito ad esasperare il problema. Il tutto sotto gli occhi distratti e un po’ inermi dei cittadini.

Se lo scorso anno era stato confermato l’affidamento della Torre a privati, adesso il Campidoglio corre ai ripari e revoca il permesso. Sono, soprattutto, le piogge che si sono abbattute negli ultimi due anni ad aver danneggiato per l’umidità le pareti e i materiali archeologici, come si legge nella delibera.

Nella stessa si evidenzia anche che che «nella discesa dal piano terreno fino al piano archeologico l'umidità ha completamento imbevuto la muratura della Torre procurando un pressoché totale distacco degli intonaci e un invivibile microclima interno».

La manutenzione straordinaria, quindi, diventa indispensabile per salvare la Torre del Papito che si trova all'angolo tra Via Florida e Via di S. Nicola dè Cesarini, ai margini del complesso archeologico dell'Area Sacra di Largo Argentina.

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