Il Dalai Lama non sarà ricevuto da Papa Francesco: negata udienza

Il papa non riceve il Dalai Lama. La spiegazione sembrerebbe di carattere politico.

dalai lama


L’abbiamo amato per le sue idee di apertura e al passo con i tempi, per la sua voglia di avvicinare la Chiesa e i suoi principi anche a chi con la religione ha da sempre avuto un rapporto conflittuale, ma ora qualcosa non torna.

Perché Papa Francesco ha scelto di non ricevere il Dalai Lama? La notizia ha lasciato tutti senza parole. Intanto il leader tibetano si trova in città per il summit dei Nobel per la pace e non sarà ricevuto in Vaticano. Le prime spiegazioni che trapelano sono legate al fatto che si vuole restare fuori dalle “tensioni” con la Cina, ma certo è molto grave ed evidenzia la prima falla nella sua missione che fino ad oggi non aveva fatto una piega.

Popolarità o meno di Papa Francesco, il Dalai Lama è una figura amata e rispettata anche da chi vanta un diverso credo, ma la risposta ad un tentativo di avvicinamento è stata lapidaria.

Se i tibetani hanno provato ad organizzare una udienza con colui che rappresenta Dio sulla terra, dall’altro lato il no ricevuto è stato secco. Nessun appuntamento ufficiale con i Nobel, al massimo ci sarà un messaggio di Francesco, firmato dal Segretario di Stato Pietro Parolin ma niente di più.

Possibile che tutto si spieghi o, meglio si pieghi ad una mera ostilità politica tra il leader tibetano e la Cina ed è giusto che per questo motivo, lo stesso si tenga lontano dal Vaticano? Quel che è certo, è che con lo stesso Paese il dialogo è continuo tanto che questo pontefice ha potuto attraversare lo spazio aereo cinese, c’è stata una telefonata ed uno scambio di messaggi con Xi e una apertura al dialogo che, al momento, evidentemente è più importante di tutto il resto e non può essere turbato.

Per fortuna, a Roma, non tutti hanno fatto un clamoroso "epic fail" come quello di Papa Francesco. Probabilmente il primo del suo mandato, mentre un gruppo di giovani leader italiani e internazionali lo hanno incontrato.

Nel corso del Summit Mondiale dei Premi Nobel per la Pace un gruppo di studenti della LUISS Guido Carli e della John Cabot University hanno incontrato il Dalai Lama che ha risposto alle loro domande.

Il Dalai Lama ha rimarcato l'importanza del ruolo dei giovani nella costruzione di un mondo felice. "La felicità e la bellezza - ha detto - sono gli strumenti necessari a sostenere la pace".

Al giovane docente (qui sotto nella foto sul suo profilo Facebook) che li accompagnava ha dedicato un importante pensiero sottolineando l'importante ruolo che gli insegnanti ricoprono nel creare i leader del futuro.

"Gli educatori sono coloro che possono incuriosire i giovani a cercare la felicità e la pace interiore".


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