Il Nuovo Leonardo Express promette viaggi accessibili Roma Termini-Aeroporto di Fiumicino

banchina stazione ferroviaria

Chi vola spesso per necessità, svago, o lavora semplicemente all’Aeroporto di Fiumicino, sa probabilmente che viaggiare sul Leonardo Express, per quanto il nome accenda la fantasia, ha ben poche affinità con l’Orient-Express e a dire il vero anche con molti express meno sensazionali.

Provate ora a dimenticare le lande dei binari 27 e 28, quei gradini difficili da scalare anche con il bagaglio a mano, i sedili tristi, l’economia di spazio, e immaginate un binario dedicato da raggiungere senza odissee, sedili ergonomici, spazi più ampi per bagagli, carrozzine e sedie a rotelle, con un pianale ribassato per facilitarne l’accesso, aria condizionata, prese di alimentazione funzionanti, e una celerità degna del nome.

Tranquilli, non vi sto invitando ad immaginare il Polar Express anche se manca poco a Natale e un pizzico di magia aiuterebbe, ma il Nuovo Leonardo Express che domenica 11 dicembre è atteso al binario 24 di Roma Termini, pronto ad inaugurare la nuova piccola flotta di “Minuetti” elettrici recuperati e resi più accessibili per portare ogni mezz'ora i circa 690 passeggeri (di cui 280 seduti) dalla stazione all’aeroporto e viceversa, in 31 minuti.

70 corse giornaliere solo di 1^ classe, garantite anche in caso di sciopero, pronte ad agevolare gli spostamenti di turisti, viaggiatori e pendolari, dalla Stazione Ferroviaria di Roma Termini all'Aeroporto di Fiumicino mantenendo il prezzo invariato di 14€ (15€ se acquistato in testa al binario, con carnet da 10 biglietti a 115 euro).

Non poco certo, soprattutto per il servizio offerto dal vecchio pendolino Leonardo, rispetto agli 8€ della linea FR1 Fara Sabina Fiumicino (che ferma a Tiburtina, Tuscolana, Ostiense, Trastevere quando non si ferma del tutto) o i 4.50€ del bus CORTRAL (dalla stazione Cornelia della Linea A della metro e da Eur-Magliana della Linea B), ma molto meno di quello che costa fare lo stesso percorso in taxi o peggio in macchina, da lasciare per giorni in parcheggi tanto costosi quanto poco sicuri.

Comodo (più o meno), accessibile (meno nel prezzo), recuperato (i treni Minuetto forse sono meno adatti di altri ma i primi disponibili al restyling) e per questo a costo zero per la Regione Lazio in tempi di crisi e tagli, che Renata Polverini non ha esitato a definire “un biglietto da visita del nostro paese per le migliaia di turisti che arrivano dall’estero”. Se è vero, possiamo solo augurarci che non faccia la fine di tanti biglietti da visita, e che il servizio offerto sia proporzionato al prezzo.

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