Natale ad Atac-Land regala un Piano industriale 2011-2015 e futuri lontani

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L’atmosfera della festa non si può accendere con ipad, come ha fatto Alemanno in centro non le lucette di Natale, soprattutto se non ti puoi permettere di vivere le suggestioni da paese delle meraviglie dello shopping, e i tuoi ritmi urbani viaggiano con il trasporto pubblico. A questo aggiungete pure che oltre al clima di tensione e dialogo sordo, ad AtacLand non c’è Babbo Natale ma l’Ad Carlo Tosti che in accordo con i sindacati ha già consegnato a tutti i suoi doni con largo anticipo.

Alle tappe raggiunte dal risanamento di Atac si aggiunge un Piano industriale 2011-2015 che per il momento scongiura la disdetta del contratto integrativo per i 12 mila dipendenti, insieme a nuove assunzioni (macchinisti esclusi) fino al 2015, orari fiduciari e assegni ad personam per 387 dipendenti, e agevola una falciat-ina dei dirigenti da 92 e 70 (in quattro anni), con più ore di lavoro per gli impiegati del settore amministrativo, in campo anche come controllori.

Del resto l’azienda sempre più attenta alla condivisione, soprattutto di chiacchiere, ho detto chiacchiere?, volevo dire di informazione alla clientela, non nasconde neanche lo spauracchio degli aumenti del biglietto previsti per un giugno lontano e neanche tanto sicuro, come la nuova flotta con cabine blindate, l'arrivo della metro B1 e tutti gli altri provvedimenti talmente subordinati a qui tagli dei fondi che impensieriscono anche il nostro sindaco, da andar bene per una città incantata dove i treni volano (forse in Giappone), non per la nostra che rimane per ore ad aspettare in stazione un treno che non arriva mai, o comunque mai all'orario indicato dai moderni e costosi display.

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