Atac, trattative con i cinesi: grosse novità per il trasporto pubblico in città

Presto il trasporto su gomma potrebbe passare in parte in mano all’Oriente: una azienda cinese interessata ad entrare in partnership con Atac

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Atac non più solo italiana? Potrebbe essere una possibilità futura nemmeno troppo remota. Sì perché pare che una azienda cinese, abbia avanzato una proposta di partnership con il sistema di trasporti romano, tutt’ora da valutare da parte dei dirigenti della struttura. Potrebbe, quindi, partire un eventuale leasing dei bus, che potrebbe riguardare circa un terzo dell’attuale flotta.

La municipalizzata del Campidoglio, del resto, non sta vivendo un periodo d’oro e i conti in rosso parlano chiaro. Altrettanto certa è la mancanza di un sistema adeguato che permetta ai cittadini e turisti di spostarsi con facilità e a qualunque ora del giorno e, ancora, lo scandalo di “parentopoli” e l’eco di assunzioni non sempre trasparenti, ha un peso enorme. La soluzione, dunque, potrebbe essere proprio una partnership, con tanto di autobus in affitto.

Le probabili novità, comunque, potrebbero non fermarsi qua e all’Atac allunga lo sguardo pure la Francia. La Bollor, appartenente proprio ai “Cugini d’Oltralpe” potrebbe fornire dei bus elettrici e green. Prove di privatizzazione? Per ora non ce ne sono i presupposti e nemmeno le certezze.

Sull’argomento è intervenuto l’assessore ai Trasporti Guido Improta, il quale ha inaugurato con il sindaco Ignazio Marino la linea FreeRoma Pass per le feste. In queste settimane, infatti, saranno disponibili dei minibus elettrici per spostarsi gratuitamente all'interno del’area storica. Lo stesso ha confermato: "A noi interessa sviluppare partnership internazionali perché l'importante è rilanciare Roma come meta di collaborazioni industriali di livello mondiale. Siamo in trattative con dei partner cinesi che sono interessati anche al perimetro industriale di Atac […]Nel piano industriale di Atac è previsto che buona parte della flotta venga rinnovata con il leasing. Si parla di almeno un terzo”.

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