Sospetta meningite a scuola: morto bambino di 5 anni

In un complesso scolastico dell’Eur, una morte sospetta che spaventa le famiglie e richiede controlli accurati sul caso

sospetta meningite Roma


E’ morto senza che i medici riuscissero a fare nulla per salvargli la vita, a soli cinque anni. Nella scuola dell’Eur che frequentava, ovviamente, si è scatenato il panico perché si sospetta che il piccolo sia deceduto per un caso di meningite fulminante. Al cordoglio, quindi, si unisce la paura e il preside dell’ istituto “Piccoli Esploratori” di via Padre Lais, conferma: “Rivolgetevi al pediatra”. La tragedia si è consumata lo scorso 6 dicembre, al Policlinico Gemelli e il decesso è subito stato comunicato ai compagni di classe e alle famiglie. Tutti verranno sottoposti ad una particolare profilassi di antibiotici nello stesso nosocomio di via della Pineta Sacchetti.

Un allarme che potrebbe essere esagerato, o forse no, di sicuro il dirigente scolastico ha trovato corretto informare i genitori di un pericolo ancora da verificare, ma al momento da non sottovalutare. Il professor Franco Cavalieri, ha infatti scritto:

"Gentili famiglie, ho avuto comunicazione di un caso di meningite, purtroppo grave, presso la scuola materna comunale “Piccoli Esploratori”, di Via Padre Lais, insistente al piano terra del medesimo edificio ospitante 18 classi della nostra scuola primaria. Sulla base delle informazioni ricevute da personale medico, che ho contattato personalmente, si ritiene che, vista la labilità del batterio in ambiente aperto e la chiusura per tre giorni dei locali scolastici, gli stessi si possano considerare sicuri. In ogni caso, per ulteriore Vostra tranquillità, ho provveduto anche a contattare il responsabile del servizio di ristorazione scolastica per chiedere, ottenendola per domani stesso (9 dicembre ndr), una accurata disinfezione del refettorio che rappresenta il locale che i bambini di scuola materna e primaria condividono. Pertanto il plesso Padre Lais sarà regolarmente attivo martedì 9 dicembre.

Rimane il problema della profilassi per tutti i bambini, e non, che possono essere entrati in contatto con l’agente patogeno (compagni di classe, docenti, amichetti ed eventuali loro fratelli. Questo aspetto è di Vostra stretta pertinenza e responsabilità; al riguardo posso soltanto segnalare che è vivamente consigliato di rivolgersi al pediatra che deciderà insieme a Voi come intervenire: in alcuni casi si preferisce subito attuare la profilassi specifica, in altri i pediatri consigliano di tenere il bambino sotto stretta sorveglianza per intervenire eventualmente soltanto all’insorgenza di eventuali sintomi (cefalea, mal di gola, febbre etc) che potrebbero far temere una derivazione batterica. In un messaggio giuntomi da un Vostro rappresentante, e che molti di Voi sicuramente avranno, vengono riportati anche procedura e medicinali specifici.Voglio infine esprimere la mia vicinanza alla famiglia che ha subito tale dolore".

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