Fontana del Tritone: l'asta per i selfie per raccogliere le monete dall’acqua

Di necessità virtù come si suol dire e così i “cacciatori” di monete nella storica fontana romana, trovano un metodo alternativo


Fontana del Tritone


I pescatori di monete gettate dai turisti in cerca di fortuna e di un ricordo da tenere vivo nel tempo, sono una realtà nota da decenni. Nell’era del 2.0, della tecnologia che avanza a velocità incontrollata, però, stupiscono anche loro e si adeguano ai tempi. In questo modo, l’asta per i selfie tanto nota in città e venduta ad ogni angolo per gli irriducibili del vecchio autoscatto davanti ai monumenti, trova un utilizzo alternativo quanto efficace. Diventa, dunque, con la sua asta, perfetta per accaparrarsi il piccolo tesoro prima di essere beccati a rubare il denaro regalato alla splendida location.

Una canna da pesca che rende più sicuri gli impavidi ladruncoli. Sì perché, ovviamente, il rischio dell’arresto è dietro l’angolo, ma se Fontana di Trevi sembra essere stata irresistibile in passato, ora si passa a quella del Tritone, decisamente “più sicura”.
bastone telescopico

E’ più facile passare inosservati tra la folla, a qualunque ora del giorno, e i venditori abusivi sono a portata di sguardo pronti a fornire l’arma perfetta all’uscita della metro. L’idea geniale è recente e sta sostituendo il classico bastone con calamita legata all’estremità, tra l’altro scomoda da portare. L’era social, invece, porta un aggeggio che all’occorrenza si chiude e permette di spostarsi velocemente.

Dopo il primo pescatore social fotografato da tanti turisti divertiti, ora la nuova moda rischia di diventare incontrollabile e se da un lato diverte l’ingegno, dall’altro la realtà mostra una città sempre più in crisi.

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