Ucciso 64enne a San Giovanni, tornano a Roma gli "omocidi" gay

Flickr: One_from_RMSugli omicidi a matrice gay, Roma sembra - purtroppo - detenere un primato abbastanza triste, visto che è spesso la Capitale ad essere protagonista di queste cronache. Non si smentisce neppure questa volta, con la morte di un 64enne nella sua casa in Via Faleria, a San Giovanni. Dovuta proprio all'omosessualità della vittima, pare.

Roberto Chiesa è stato trovato morto dal convivente, un coetaneo veneziano con cui condivideva la vita da circa 20 anni, che ha immediatamente chiamato il 112 avvisando le forze dell'ordine. Ora si batte proprio la pista degli ambienti omosessuali, anche in base a una dichiarazione dello stesso convivente che avrebbe incontrato un comune conoscente rumeno allontanarsi da casa loro con una sua valigia (salvo poi fuggire, una volta scoperto).

Intanto, già circolano voci su un ritorno del problema degli "omocidi", gli omicidi a matrice omosessuale che hanno tormentato i quartieri della Capitale negli ultimi anni. L'ultimo era stato quello di Sergio Aru Tosio, strangolato nei pressi del Vaticano questa estate; ma dal 1990, le vittime di questo genere di aggressioni sono oltre 40.

Quasi sempre, si tratta di omicidi che si sviluppano nell'ambiente della prostituzione: la vittima è spesso un cliente, ucciso e derubato di poche cose da mercenari del sesso, spesso giovani stranieri (rumeni o extracomunitari). Sono - comunque - vicende legate al mondo della disperazione e del degrado. Il degrado di immigrati costretti a prostituirsi per bisogno di denaro (non illudiamoci, buona parte dei prostituti maschili non è omosessuale). Ma anche la disperazione e la solitudine di dover cercare un rapporto mercenario, di cui spesso, molto spesso si conoscono già gli alti rischi.

Eppure si continua lo stesso, si corre il rischio. Perché il rapporto mercenario è nascosto, non causa problemi di visibilità né sociali, è una parentesi circoscritta della vita che non costringe a venire a patti con una omosessualità spesso non accettata. Insomma, si tratta sempre - in un modo o nell'altro - di omicidi che maturano a causa dell'omofobia sociale, che impedisce una tranquilla espressione della propria sessualità.

foto | Flickr

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: