Mafia Capitale, il M5s: "Sciogliere il Comune per mafia". Di Battista denuncia intimidazioni

La conferenza stampa al Campidoglio del M5s Roma: "Sciogliere il Comune di Roma per infiltrazioni mafiose"

Aggiornamento 5 dicembre, 9.40: Alessandro Di Battista, uno dei membri del nuovo "direttorio" del M5s, ha denunciato oggi in mattinata una "puerile intimidazione" ai danni di Rosella Mucci, una collaboratrice del M5s al Campidoglio. Ecco il suo post su Facebook:

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La conferenza stampa del M5s: "Sciogliere il Comuneper mafia"


Al grido di "tutti a casa" il M5s Roma ha tenuto alle 14 una conferenza stampa in Campidoglio:

"Chiediamo ufficialmente un incontro al Prefetto nelle prossime ore perché il Comune di Roma venga sciolto per mafia. Ci sono tutti i presupposti"

ha detto il deputato Alessandro Di Battista nel corso della conferenza stampa; erano presenti i portavoce del Movimento 5 Stelle di Roma, municipali, comunali e parlamentari terranno una conferenza stampa in sala Carroccio.

La conferenza è iniziata con l'apertura dei consiglieri De Vito, Frongia, Raggi e Stefàno, seguita poi dagli interventi dei portavoce parlamentari Baroni, Daga, Di Battista, Di Maio, Lombardi, Ruocco, Taverna e Vignaroli.

Mentre Alemanno si autosospendeva dalle cariche interne in Fratelli d'Italia (non come consigliere in Campidoglio) il M5s Roma teneva una conferenza stampa nella quale l'atto d'accusa alle consiliature (la precedente, targata Alemanno, e quella attuale targata Marino, salvo dalle accuse pentastellate) dopo la girandola di arresti ed avvisi di garanzia di ieri.

Nell’incontro con il sindaco Marino, successivo alla conferenza, il m5s chiederà venga loro assegnata la commissione di Controllo, Garanzia e Trasparenza, soprattutto ora che il suo presidente Giovanni Quarzo è indagato per associazione di stampo mafioso.

L'indagine della procura "ha svelato come una vera e propria mafia, collusa con la politica di destra e sinistra, abbia messo sotto scacco un’intera città, distruggendo la credibilità delle istituzioni. I politici coinvolti devono dimettersi immediatamente", sostengono i pentastellati.

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