Operazione #TettiPuliti: "via 700mila antenne dai tetti di Roma"

Salutiamo con immenso entusiasmo questo progetto. Incentivi a chi rottama le vecchie antenne inutilizzate o le elimina per accorparle in una sola centralizzata.

liberacidalleantenne


Lo abbiamo invocato come la pioggia sui deserti. Sono anni che bussiamo ovunque senza essere ascoltati (ricordate #eLiberacidallantenna?), e ora si concretizza un sogno. Almeno in fieri.

A Roma ci sono, su tetti, terrazze, balconi e a volte semplici finestre, circa 1 milione e 300 mila antenne e più di una su due è inutilizzata! Mai rottamata e abbandonata.

Sono più di 700 mila secondo l’Istat. Tale selva oscura e metallica è stata anche documentata in un libro, un dossier fotografico presentato ieri in Campidoglio.

Così è nata "l'idea" (ma quante volte lo abbiamo proposto?) dell'operazione "Tetti puliti", promossa dalla Cna romana (associazione degli artigiani della Capitale), dall’Anaci (Associazione amministratori di condominio) e Fait (fabbrica apparecchiature per impianti di telecomunicazione).

Tutto diretto dalla commissione Ambiente di Roma Capitale, il cui presidente della commissione, Athos De Luca, promette di ripulire Roma dalle antenne dismesse, prevedendo una serie di incentivi per chi rottama le antenne di un palazzo o le unifica con un’unico impianto centralizzato.

È stato subito lanciato su Twitter l’hashtag #tettipuliti col quale tutti i romani potranno condividere foto sul degrado di tetti e terrazze, sperando forse così di promuovere meglio l'iniziativa. Forse era il caso di rendere subito la collaborazione social più esecutiva (magari premiando la tempistica). Ma per ora ci accontentiamo. Per ora. E creiamo una pagina facebook, per confrontare il prima/dopo.


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