Il disturbatore Gabriele Paolini tenta il suicidio: salvato dopo l’annuncio su Facebook

Aveva già assunto gli ansiolitici, ma per fortuna in dosi non letali e questa volta se la caverà

gabriele paolini


Aveva scelto uno dei social più famosi per annunciare il suo desiderio di farla finita e poi, Gabriele Paolini, il noto disturbatore televisivo accusato di sfruttamento della prostituzione minorile e pedopornografia, l’ha fatto davvero. Si è filmato con la telecamera, mentre in bagno assumeva una dose molto alta di ansiolitici. Convinto di non farcela ha anche confermato che, una volta morto, avrebbe intervistato Pasolini. E’ stato salvato in tempo però e non è in pericolo di vita, nonostante sia ancora ricoverato in ospedale.

Da un anno è agli arresti domiciliari nel suo appartamento in città e, ancora una volta, ha attirato la sua attenzione con quello che poteva diventare solo un tragico show. Quando gli agenti sono arrivati e lo hanno trovato in stato confusionale, ha confermato di essere stanco per via delle accuse ricevute che, a suo dire, sarebbero ingiuste. Su Facebook, però, aveva spiegato che il motivo del suo gesto era più legato a questioni sentimentali.

Intanto il suo caso continua a fare notizia e il prossimo 7 gennaio, appena dopo le festività natalizie, dovrà presentarsi al processo, davanti alla quinta sezione del Tribunale di Roma. La sua, se confermata, non è certo una colpa da poco. Avrebbe abusato di cinque ragazzini, quattro italiani e un romeno. Li avrebbe conosciuti via internet e con loro avrebbe realizzato anche dei video. L’accusa è quella di averli plagiati fino a convincerli ad avere dei rapporti sessuali con lui. Lo stesso li avrebbe, infine, pagati.

Su internet ha, quindi, scritto prima di tentare di farla finita: «29 novembre 2014: un anno di arresti domiciliari. Si, ho proprio deciso. Un’intera scatola di «Depakin» ed un’intera confezione di «Stilnox» mi accompagneranno, dolcemente, questa notte, nell’ultimo mio viaggio. Durante l’estate del 2013 il mio amico Davide mi ha presentato Daniel, un ragazzo straordinario, unico, speciale. Grazie a Daniel, a 39 anni, ho scoperto l’amore. Non ho mai nascosto a nessuno il mio essere “patologicamente narciso”: ebbene Daniel mi ha insegnato a poter amare una persona, piu’ di me stesso. Ogni istante passato insieme a Daniel è stato il momento più bello della mia vita. Quando stavo con Daniel guardavo le cose in modo diverso; vedevo in ogni istante l’arcobaleno nel cielo. Grazie a Daniel ho accarezzato le nuvole, parlato con le stelle. Sarà veramente fortunata la persona che, nel corso della sua vita, incontrerà Daniel. Daniel dai suoi “sei distinti sorrisi”, Daniel splendente come un raggio di sole, Daniel con la sua delicata e speciale intelligenza, Daniel dalla straordinaria sensibilità. Ho amato Daniel, solo amato, niente di più!!!».

Nel suo scritto, infine, la voglia di incontrare Federico Fellini, conosciuto all’età di 13 anni, ma anche Freud, Anna Magnani, Totò, Picasso, Einstein e Pasolini. Questo però non è ancora il momento di conoscerli e per questa volta si riprenderà.

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