Natale 2011 a Roma: qual è la vostra ricetta anti crisi?

Luminarie di Natale 2010 - Il presepe elettrico di Piazza Venezia

Con le prime luminarie e i torroni scontati si avvicina questo Natale appesantito da crisi, incertezze e una manovra Monti che porta sotto l’albero ben pochi balocchi per gli italiani buoni e quella bestiola dell’Imu, pronta a tassare anche il presepe.

Anche senza farsi abbattere dai rincari futuri, il pagamento di assicurazioni, canone Rai, mutui, bolli veicoli, bollette ed utenze, stando alle stime di Federconsumatori e Adusbef si mangeranno l'80% della tredicesima mensilità, di chi la prende ovviamente, e se non servono analisi e statistiche per sapere che gli sconti dei panettoni non si estendono al caviale, la svendita dei simboli della tradizione natalizia nei supermercati è un segno eloquente dei tempi che cambiano.

Alla spesa più cara rilevata da Codacons, il calo dei consumi di Federconsumatori, la parsimonia e l’attenzione negli acquisti di Confesercenti Roma, Coldiretti evidenzia comunque una certa attenzione per la tavola e i cibi della tradizione, dalla frittura della vigilia al brodo del 25.

Più prudenza, meno regali, niente viaggi, cenone light o tutto il contrario e largo alla tradizione dalla bella mangiata al viaggetto tirando fuori magari un po' di creatività per i regali e le decorazioni, che ogni lasciata è persa e con l'aria che tira meglio cicale che formiche, tanto “Sparagna, sparagna, arriva er gatto e se lo magna”. Insomma Natale low cost o difesa della tradizione, si risparmia o si 'sciala', qual è la vostra ricetta per questo Natale in crisi?

Foto | 06 RondoneR

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