Gita fuori porta: il Lazio per l’Immacolata sceglie la polenta

Con le spuntature, i funghi o il formaggio, impossibile rinunciarci!

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Sembrano essersi messi d’accordo i paesini della provincia di Roma per dedicare il ponte dell’Immacolata alla polenta, il più atteso piatto dell’inverno ormai alle porte. E visto il giorno in più di vacanza, non potrete certo esimervi da questo tour ‘polentesco’ per eleggere poi, in famiglia, la ricetta preferita con cui preparare la polenta.

Io comincerei da Mandela, dove la sagra delle polenta è abbinata a quella dell’olio e dell’olivo e ha già raggiunto l’edizione numero 34. Già solo questo varrebbe una ‘gita mirata’ (alle gioie del palato nda). Qui la polenta viene servita domenica a pranzo al termine della Messa, condita con le spuntature di maiale al sugo e ‘annaffiata’ da ottimo vino rosso. Ma dal momento che l’olio è un altro festeggiato, non mancate gli assaggi delle due qualità locali, che vengono prodotti nei due frantoi della zona – ancora con macina in pietra – orgoglio del paese.

A proposito del frantoio, potrete anche visitare quello al piano terra della Torre Giulia, così chiamata in onore di Giulia Carlotta Bonaparte che soggiornò qui all’inizio dell’Ottocento. E mai come quest’anno, poi, con la penuria che c’è, la definizione di ‘oro verde’ è stata più azzeccata per l’olio, che ha raggiunto dei prezzi davvero assurdi.

La festa – che quest’anno è completamente green con tutte le stoviglie biodegradabili, vanto degli organizzatori – continua con la ‘nociata’, un dolce tipico alle noci preparato dalle massaie locali, con la processione religiosa, l’esibizione di artisti di strada e di gruppi folkloristici, con la degustazione di liquori, il falò in piazza e i fuochi pirotecnici in onore di San Nicola, a chiusura di questa splendida domenica d’inverno.

Non è certo da meno la festa della polenta di Lariano, dove potrete scegliere se gustarla con le spuntature oppure con i funghi porcini, con i broccoli ripassati oppure con le salsicce e il sugo. E inoltre gnocchi di polenta, frittelle di polenta… l’unico non a base di polenta sarà il caratteristico pane di Lariano che comunque sarà presente in quantità.

E l’intrattenimento, pure, promette sorprese: oltre a sbandieratori e cavalieri, si terrà un corso di birra artigianale, canti popolari, una giornata dedicata alla salute, balli di gruppo, danze caraibiche e l’elezione di Miss Teenager 2014. Agli appassionati di archeologia e natura consigliamo, inoltre, una puntatina sul vicino Monte Artemisio che custodisce le rovine dell’antico castello, noto come Maschio di Lariano.

Infine, a Riano, suggestivo borgo medievale a nord della Capitale, la polenta si mangia con le spuntature, ma sarà servito come dessert dell’ottimo pangiallo, dolce tipico delle Feste a Riano e un po’ in tutto il territorio di Roma (occhio che è giallo, ma non perché sia fatto con la polenta!).

In questa sagra potrete trovare interessanti laboratori per bambini come quello di ceramica o quello per imparare a costruire giocattoli di legno, in attesa dell’arrivo di Babbo Natale, che ci ricorda come l’8 dicembre – da tradizione – c’introduca nel magico clima natalizio. E poi, ovviamente,‘callaroste’, vin brulée e mercatino natalizio non possono mancare e neppure la tipica lotteria che promette ricchi premi e cotillon.

Foto | Ferruccio Zanone

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