Carabiniere si suicida in caserma: su Facebook ha lasciato un messaggio inquietante

“Lavoro per i servizi segreti nazionali e internazionali” ha fatto sapere prima di spararsi un colpo al cuore

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Una denuncia tanto grave da non meritare, secondo lui, nemmeno una richiesta d’aiuto. Si è ucciso così Luigi Miguel Chiasso, un carabiniere originario della provincia di Terni, senza confidare a nessuno che cosa lo turbasse. Ha lasciato solo un inquietante messaggio su Facebook prima di farla finita, sentendosi a quanto pare braccato e senza speranze. Su Facebook un ultimo messaggio per i familiari, per gli amici e per quanti volevano capire di più su questo incredibile gesto. “Lavoro per i Servizi. Vogliono chiudermi la bocca”. Poi il buio.

Al momento sono in corso le indagini, ma quel che appare sempre più chiaro è che probabilmente si è ucciso con la pistola d’ordinanza. Sapeva che gli restava poco da vivere perché qualcuno voleva bloccare il suo lavoro e, a quanto pare, era pronto ad usare la forza per cui ha preferito pensarci da solo e prima. Perché non aveva via d’uscita? Che cosa mai aveva scoperto di tanto inconfessabile?

Ha puntato al cuore, dopo le 22.30, direttamente all’interno della caserma Salvo D’acquisto a nord della città, prima di essere trovato senza vita da un gruppo di colleghi. Era nella sua stanza che era stata chiusa dall’interno. Quel che è certo è che poco prima aveva chiamato il 112 ed era apparso in stato confusionale. Da lì è scattato l’allarme e ora sono iniziate le indagini da parte dei carabinieri del Nucleo investigativo. Sarà, inoltre, disposta l’autopsia, mentre sono già arrivati i genitori.

Dalle prime analisi, però, pare non lavorasse affatto per i Servizi segreti, in nessuna parte del mondo, eppure il messaggio sul noto social network è chiaro: “Qualcuno mi conosce sente le mie parole alla TV mi sono creato il personaggio con un attore di Adam kadmon, vi avevo promesso che avrei levato la maschera, come faccio a sapere tante cose? Semplice, lavoro per i servizi segreti italiani ed internazionali da tempo sto vedendo cose a noi sconosciute cose non di questo mondo ma dei nostri creatori, purtroppo sapere determinate cose porta delle responsabilità, mi resta poco da vivere so già che stanno arrivando per chiudere la mia bocca per sempre. Anni fa giurai di essere fedele alla Repubblica italiana. Ora popolo vi dico combattete ribellatevi fate che la mia morte non sia vana perché il popolo ha il diritto alla disobbedienza verso il governo quando questo perda legittimità agendo fuori dai limiti del mandato e il diritto all'uso consapevole dell'illegalità giustificato dallo stato di guerra che i governanti, tradendo il patto, avrebbero ripristinato”.

Un mistero che solo il tempo potrà chiarire e che, al momento, lascia tanti, troppi, punti di domanda.

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