Gita fuori porta: ad Anagni sagre e percorsi del gusto per Telethon

Specialità succulente, curiosità culturali e un pizzico di solidarietà

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Weekend ricco mi ci ficco, direbbe qualcuno, e quello che sta per arrivare ad Anagni, Città dei Papi, è proprio così: un insieme di buona cucina, scoperte folkloristiche e storico-artistiche e la possibilità di fare del bene al prossimo. Non potete mancare, quindi, a questa manifestazione organizzata in partnership con Telethon, tanto che scegliendo il menu previsto per l’occasione, parte di ciò che pagherete sarà devoluto alla famosa fondazione che promuove la ricerca.

Parliamo, quindi, subito dell’aspetto enogastronomico dell’evento, che include in sé – apoteosi delle papille gustative – la sagra della porchetta e quella dell’amatriciana. A voi scegliere la preferita, ma sappiate che non dovrete per forza escludere l’altra, perché se la porchetta è la protagonista del sabato, l’amatriciana sarà regina della domenica!

Inoltre, per chi se la sentirà di cimentarsi con queste e altre pietanze tipiche laziali, il calendario promette gare per cuochi allo sbaraglio tra improvvisati chef del sud e del nord, che saranno anche riprese e trasmesse da una tv locale. E poi, come al solito, degustazioni gratuite di prodotti locali, stand vari, un mercatino dell’artigianato e uno dell’antiquariato, intrattenimento per grandi e piccini, esibizioni musicali, sportive e di artisti di strada.

Il tutto sullo sfondo di una splendida cittadina in cui è sempre piacevole tornare: per chi ancora non la conoscesse, diremo che Anagni è chiamata la Città dei Papi perché davvero ha dato i natali a quattro pontefici, Innocenzo III, Alessandro IV, Gregorio IX e Bonifacio VIII, anche se il mito e la leggenda la annoverano tra le città fondate dal dio Saturno.

Il centro, squisitamente medievale, offre molto per una passeggiata all’insegna della storia: la cattedrale di Santa Maria è il duomo d’ispirazione alto romanica all’esterno e gotico all’interno, ospita nella cripta un ciclo d’affreschi da far invidia alle principali città d’arte italiane. Oltre al Palazzo della Ragione, interessante è il Palazzo di Bonifacio VIII, dove è avvenuto il famoso episodio passato alla storia come “lo schiaffo di Anagni”, anche se si trattò più di uno schiaffo morale che di una vera percossa fisica.

Noto anche come “l’oltraggio di Anagni” – ma è meno comune – avvenne il 7 settembre 1303 ai danni proprio di Papa Bonifacio VIII a conclusione del dissidio apertosi da anni tra il Pontefice e il re di Francia, Filippo IV il Bello, per definire una volta per tutte la supremazia del potere spirituale su quello temporale.

Foto | Anthony Majanlahti

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