Colosseo danneggiato: turista russo arrestato per aver inciso iniziale

L'ultima caso di danneggiamento dell'Anfiteatro Flavio punito con l'arresto e il processo per direttissima di un turista russo.

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Come tutti gli oggetti del desiderio bramati senza ritegno, il Colosseo non lesina tentativi di possesso e personalizzazione che sfociano nel danneggiamento/vandalizzazione del suo patrimonio culturale, perpetrato da quanti non si accontentano di una foto ricordo.

Ben cinque autori di danneggiamento del patrimonio culturale dall'inizio del 2014, perpetrati da un figlio australiano con la complicità della famiglia che faceva da palo (l'11 gennaio), l'adolescente canadese (il 17 marzo) e quello brasiliano (il 20 maggio), mentre per l'ultimo, un turista russo K.A., è scattato addirittura l'arrestato.

La lettera K (larga cm 17, alta cm 25) l'iniziale del suo cognome, che ha inciso su una superficie in laterizio di restauro che si trova nell'anello interno del Colosseo, al piano terra, dal lato meridionale (versante Celio), rischia di costare molto cara a noi quanto a lui.

Apprendiamo dal soprintendente Mariarosaria Barbera che

«Secondo i tecnici della Soprintendenza intervenuti per una prima stima della lesione, il danno cagionato al monumento, indipendentemente dal supporto, che è moderno, è notevole. L'incisione, infatti, ha asportato una parte della superficie della struttura e, inoltre, ne compromette la conservazione e l'immagine».

Il turista russo di 42 anni, colto in flagrante da un assistente alla vigilanza del monumento, è stato arrestato dai Carabinieri per danneggiamento aggravato e per la rilevante entità del danno, e il suo processo per direttissima, tra ripristino del danno e dell'immagine rischia di concludersi con una cifra di risarcimento a sei zeri.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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