Contratto decentrato a Roma: paralizza servizi e traffico, tra assemblee, fiaccolate e proteste

L'imminente entrata in vigore del nuovo contratto decentrato per i dipendenti del Comune di Roma, ha già iniziato a paralizzare servizi e traffico, com assemblee, fiaccolate e presidi di protesta.

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Il primo dicembre si avvicina, insieme all'entrata in vigore del nuovo contratto decentrato dei dipendenti comunali che “legherà parte dello stipendio alla produttività”, ma i primi effetti sulla qualità del servizio non tardano a farsi sentire.

Questa mattina il traffico di Roma assomiglia a quello del venerdì e siamo solo a giovedì (e c'è anche il sole), ma con molti agenti della polizia Locale lontani dalle strade perché in assemblea sindacale in Campidoglio, indetta da Cgil, Cisl e Uil nell'ambito della vertenza sul contratto decentrato.

Pur essendo obbligati a garantire i servizi essenziali, infatti, la mancanza dei caschi bianchi si fa sentire nei semafori, gli incroci e i punti caldi della città che non hanno tardato a triplicare tempi di percorrenza e il traffico, dalla Cristoforo Colombo alla tangenziale est, da Porta Maggiore a via Ostiense, da viale Marconi ad Anagnina.

A poco più di dieci giorni dall'entrata in vigore del nuovo schema, definito dai sindacati “unilaterale”, i lavoratori capitolini tornano anche in piazza, con la fiaccolata per illuminare il sindaco Marino, organizzata da Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl Csa, che sfilerà domani, venerdì 21 novembre dalle ore 17 da piazza Bocca della Verità fin sotto le finestre di Palazzo Senatorio.

Una protesta contro il contratto decentrato pronto ad entrare in vigore, nei confronti del quale i sindacati chiedono di riaprire la trattativa.

Una protesta alla quale aderiranno anche i dipendenti dell'Unione sindacale di base, riuniti in presidio in piazza Madonna di Loreto, alle pendici del Campidoglio, dalle ore 17.00 di giovedì 27 novembre.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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