La Fotografia di Casa alla Wo-Ma'n Gallery: Nostalghia/?????????? di Marco Soellner

Con nostalgia per l’esperienza precedente e una gran voglia di sbirciare in anteprima la Nostalghia/?????????? di Marco Soellner, sono tornata a scalare di nuovo i sette piani della palazzina di via Pietro Ruga 24, fino alla Wo-Ma'n Gallery, con vista sugli orizzonti di Roma e su tutti gli universi che lascia entrare con ogni mostra fotografica.

Una faticosa risalita che lascia senza fiato, quasi quanto la scoperta della piccola casa-studio-galleria trasfigurata dalla nuova esposizione, tanto diversa dalla precedente ma così intima ed emotiva, piena di paesaggi esterni che parlano a quelli interiori, da lasciar quasi intravedere il percorso evolutivo che la home gallery sembra aver deciso di intraprendere.

In questo caso poi, a trovarsi un posticino sulla mensola tra spezie e stoviglie, nella scatola del cucito, tra i vestiti di Marta, sul frigorifero e su ogni superficie della Wo-Ma'n, è un universo fuggevole come il tempo ed evanescente come la memoria, che nasce dal mix esplosivo tra Marco Soellner, Andrej Tarkovskij e Polaroid.

Wo-Ma'n Nostalghia/?????????? di Marco Soellner

“Il tempo è uno stato. È la fiamma nella quale vive la salamandra dell’anima dell’uomo. Il tempo e la memoria sono fusi l’uno nell’altra, sono le due facce di una stessa medaglia”
Andrej Tarkovskij

Un universo che fa tesoro dei principi teorici e dell'esperienza polaroid del singolare cineasta russo, per sperimentare con l’estetica del ricordo ed evocare lo spirito sabbioso del tempo, quanto dell’attitudine a nutrirsi di mille stimoli di un fotografo, musicista, paroliere (giornalista, copywriter, critico cinematografico …) con tanti interessi e sfumature quante quelle dei suoi scatti.


Piccole istantanee dal formato inconfondibile, che amplifica il potere nostalgico della fuggevolezza, realizzate con una vecchia Polaroid SX 70 Alpha 1, e tutti i limiti delle nuove Impossible project PX Film 100 Iso, affiancate da stampe che ne hanno congelato il veloce processo di deterioramento-cambiamento, che avanza ora dopo ora, e sarà interessante tornare a contemplare prima della fine della mostra, il 22 Dicembre 2011.


Se a questo aggiungete che la mostra è promossa da Officine Fotografiche e fa parte della Fase 2 di OcchiRossi Festival dove "Le Mostre Invadono la Città" trasformando in spazi espositivi bar e taxi, edicole e fruttivendoli, potete capire perché qui si trova a casa sua.


Il luogo ideale per accogliere la galleria di immagini di differente formato e suggestioni di diverso spessore, poste agli estremi del viaggio temporale intrapreso da Nostalghia come due facce della stessa medaglia, cucite insieme dalla trama di Auronda Scalera e da tutte le emozioni e sensazioni scatenate dalla visione, da lasciar decantare come il buon vino, e quello che Wolfango e Marta non fanno mai mancare alla contemplazione.


Vino, tisane e stuzzichini, genuini e sfiziosi, che alla Wo-Ma'n 'fanno casa', come l’atmosfera rilassata ma stimolante che si respira ovunque, anche in bagno, dove nello spazio dalla doccia alla specchio, dalla stampa che fissa il prima e la polaroid che si proietta al dopo, si può intraprendere l’ultimo viaggio temporale prima di lasciare la mostra, senza smettere di riflettere sulle immagini che continueranno a cambiare insieme alla emozioni, ad ogni gradino che vi separa dalla strada e quel fuori che vi sembrerà così diverso (vale anche se scendete in ascensore).


Per il resto non consiglio a nessuno di accontentarsi della mia opinione, perché potete farvene una tutta vostra, sfruttando anche la possibilità di contattare i padroni della home-gallery per fissare il giorno della vostra visita da godere in santa pace o in buona compagnia.

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