Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne 2014 a Roma: rossa coraggio e vergogna

Una nuova Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne 2014 a Roma, rossa coraggio e vergogna, a partire da Piazza del Popolo, con storie di donne e violenza dal museo al centro commerciale, in metro e in piazza.

La storia dell'uomo gronda violenza e ne ha riversata così tanta sulle donne di ogni età, cultura, credo e condizione sociale, da minare alla fondamenta anche la volontà di placarla.

Non serve lo studio dell’Organizzazione mondiale della sanità, per sapere che in nessun Paese del mondo le donne sono al sicuro, o il secondo Rapporto Eures sul femminicidio in Italia, per comprendere che una donna uccisa ogni due giorni tiene alta una media nazionale 'degenerata', figlia dei tempi e rea di matricidi compiuti per il vil denaro, ma crisi ben più profonde e radicate di quella economica, con il solito bel primato strappano dal Lazio e da Roma.

Romanian women, who have lent their face

Statistiche che riducono a numeri, donne ignorate, perseguitate, oltraggiate, spaventate, maltrattate, aggredite, picchiate, ferite, violate, stuprate, uccise, con quelle silenziose fuori dalla conta ma, non dal coro e l'arte di dire basta che si leva ogni 25 novembre, sin dal 1999, con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Una giornata che la capitale si prepara a celebrare con momenti di riflessione collettiva che punta ad educare ad un cambiamento della società ancora lontano.

Stop gender based violence by improving women’s lives, è il tema del convegno internazionale che si svolgerà il 25 novembre nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma, con l’iniziativa organizzata da D.i.Re e dal Dipartimento di Psicologia della Seconda Università degli Studi di Napoli, patrocinata dal Senato della Repubblica e dalla Società Italiana di Criminologia.

Stop gender based violence by improving women’s lives

L'occasione giusta per distrarre i passeggeri delle metropolitane e gli avventori dei centri commerciali con oltre 200 casi di violenza alla base delle 15 pièce tratte dai monologhi teatrali di “Storie di donne” di Betta Cianchini.

Donne che portando in scena “Donne tra musica e parole” ai Musei Capitolini (Sala dell’Esedra di Marco Aurelio alle ore 21) con Carla Fracci, Eleonora Abbagnato e compagne di arti e cultura, pronte a leggere storie di donne vittime di violenza, intervallate da canzoni interpretate da Tosca; mentre ministre e parlamentari a Montecitorio leggono i monologhi teatrali di Serena Dandini  raccolti in “Ferite a morte”.

La giornata ideale per ammantare scenograficamente di luce rossa Piazza del Popolo (by Acea) e i palazzi di parole di violenza sulle donne con "Romadiceno", mentre i Diavù, Camilla Falsini, Rita Petruccioli e Mr. Thoms, street artist del progetto MURo (Museo di Urban Art di Roma), si esibiranno in performance live di Urban Art ispirate al tema della violenza.

La Casa della Memoria e della Storia propone la mostra Agenda 1974, una rilettura di quarant’anni del movimento femminista romano, dal 25 novembre 2014 al 16 gennaio 2015, inaugurata con la saggista Federica Paoli e la proiezione di 1945-2005. Roma, la città delle donne.

La Casa Internazionale delle Donne di via della Lungara 19, da ieri ospita il progetto di ricerca fotografica da Donna a Donna, mentre dalle ore 18.00 del 25 novembre, presenta le Storia dello stupro e di donne ribelli che animano il libro di Enzo Ciconte (Rubettino Editore).

L’ASD Liri Runners, gruppo di podisti di Isola del Liri affiliati al comitato Uisp Lazio sud-est, organizza una giornata di allenamento insieme per affermare che senza il riconoscimento della libertà e della dignità delle donne nessuna convivenza è possibile. L’appuntamento è per domenica 24 novembre alle 8 a Isola del Liri in Località Campo di Grilli per ricordare, prevenire e informare. Per l’occasione sarà consegnato un adesivo per dire BASTA! Il percorso di corsa è possibile adattarlo a tutte le età e grado di allenamento. Per chi non corre è previsto invece un percorso soft con camminata.

Tutto questo mentre folli di vita e poesia come Alda Merini continuando a restare in ombre scomode, arrivando ad illuminare anche il grande scherno dei cinema di Roma con La pazza della porta accanto.

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