Infernetto: rissa tra immigrati nel centro di via Salorno, tensioni di periferia

Violenta rissa scoppiata tra gruppi di immigrati nel centro di accoglienza dell'Infernetto che ospita i minori trasferiti da quello di Tor Sapienza, dove il sindaco si impegna ad intervenire con rigore.

La periferia è in fermento non solo a Roma Est, e la violenza che interessa i centri di accoglienza per immigrati si sposta a sud, nel centro di via Salorno all'Infernetto, dove la notte scorsa, tra le ore 22 e mezzanotte, è scoppiata una rissa furibonda tra circa 50 stranieri, egiziani e nordafricani.

A quanto pare neanche la prima lite scoppiata nel centro, da quando ospita anche alcuni dei minori trasferiti dal centro di via Morandi a Tor Sapienza, teatro di sassaiole, lanci di bottiglia, aggressioni e proteste dei residenti.

Sembra che nella notte scorsa ad allertare le forze dell'ordine siano stati anche numerosi residenti del quartiere a sud di Roma, allarmati dalle grida che arrivavano dall'interno della struttura di via Salorno, dove si trova il centro per Alzheimer 'Le Betulle', gestito Dalla cooperativa sociale Domus Caritatis.

Residenti che hanno manifestato (nel video) la propria contrarietà all'arrivo dei 24 nuovo ospiti confusi e spaventati, quasi tutti di circa 14 anni, molti sbarcati sui gommoni a Lampedusa e poi persi tra le insidie della metropoli e dei servizi sociali, anche in questo caso, spostati a forza da un quartiere all'altro, senza averne preparato adeguatamente l’inserimento nel tessuto sociale.

Dalle testimonianze raccolte la rissa sembrerebbe scoppiata tra immigrati per cause legate alla 'prevaricazione', nel centro dove sono state rinvenute bazze e bastoni (che non avrebbero dovuto esserci), che resta presidiato da polizia e carabinieri.

I feriti risultano essere cinque migranti e un vigilante del centro, trasportati all'ospedale Grassi di Ostia dal 118, dove hanno ricevuto prognosi tra i tre e i cinque giorni, per escoriazioni, contusioni e traumi riportati.

Cinque dei rifugiati minorenni di etnia egiziana appena trasferiti al centro di via Salorno, ritenuti responsabili dei tafferugli di ieri sera, ma anche di sabato, appena arrivati dal centro di Tor Sapienza, sono stati trasferiti in altre case di accoglienza e denunciati per rissa al tribunale per i minorenni, mentre nelle strade del quartiere Infernetto, questa mattina sono comparsi striscioni di Casapound contro il centro di accoglienza.

Ancora violenza nella periferia di Roma che raccoglie tutto quello che finisce ai margini e nessuno sembra in grado di integrare correttamente, da est a sud, ma anche altrove.

Un nuovo episodio che non tranquillizza nessuno, senza contare che arriva alla fine di una giornata, aperta in Campidoglio dall'incontro tra il comitato di cittadini di Tor Sapienza e il sindaco Ignazio Marino, affiancato dal vice Luigi Nieri e Rossella Matarazzo, vicecapo di gabinetto con delega alla sicurezza.

Incontro che risponde alla richiesta di chiudere il centro di accoglienza per rifugiati di Tor Sapienza, sgomberare il campo nomadi e fermare i loro roghi tossici, eliminare occupazioni abusive dei palazzi Ater e prostituzione, aumentando controlli e sicurezza, con un impegno che prevede di soddisfarle sono in parte:

- valutare la possibilità di accogliere nel centro accoglienza di via Salvati solo donne e bambini

- valutare se esistono occupazioni abusive negli edifici nei pressi di via Morandi e se la chiesa di San Cirillo è abitata legalmente o abusivamente

- interventi rigorosi per liberare alcune strade dalla prostituzione

- chiedere un intervento deciso della polizia municipale per impedire nel campo rom di via Salviati di bruciare materiale inquinando l'ambiente con fumi tossici.

Ovviamente tutto questo è rimandato a verifiche ed eventuali ritorni in piazza ma la crescita di tensione un po' ovunque è concreta e rischia di degenerare senza una gestione "rigorosa" dei problemi della città.

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