Scuola: molto degrado e pochi finanziamenti

Quali sono le condizioni delle scuole italiane? E, nel nostro caso, come se la passano quelle di Roma? A distanza di tre anni dalla prima inchiesta di edilizia scolastica, il portale Studenti.it ha raccolto nuove testimonianze, scritte e fotografiche, tutte inviate spontaneamente dagli studenti delle scuole superiori. I risultati evidenziano gravi carenze in tutta Italia, con finestre rotte, uscite di sicurezza bloccate, termosifoni fuori uso, e in alcuni istituti persino la presenza di topi e zecche.

Com’è la situazione a Roma? Tra le testimonianze più eloquenti quella degli studenti dell’Istituto Magistrale Margherita di Savoia, che denunciano la totale mancanza di igiene: “abbiamo avuto anche i topi! Dopo quasi due settimane di sciopero bianco l'ultimo giorno abbiamo preso scopettoni e pezzette e l'abbiamo pulita noi la nostra scuola”. Restano finestre e porte rotte, come mostrano le foto che gli studenti hanno inviato al portale.

Non va molto meglio all’Istituto Professionale per i servizi alberghieri di via Tiburtina, dove pare che alcuni polli trovino rifugio nel giardino della scuola, e dove le perdite d’acqua dei soffitti finiscono dritte dritte su una plafoniera (che ha già avuto un corto circuito).

Al Liceo Artistico M. Mafai i termosifoni non funzionano, ci sono blocchi di amianto sparsi per tutto l’edificio e resta un mistero se l’acqua sia potabile o meno.

In queste condizioni di forte disagio è evidente che sono necessari interventi urgenti e decisivi. E questo significa soldi. Invece, proprio in questi giorni, l’Istat rende noto (fonte: Repubblica) che negli ultimi anni sono sempre meno gli investimenti per scuole e università italiane.

La tendenza si invertirà?

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