Scontri a Roma sotto il Senato, niente sconti per Monti


Mentre arrivano le prime condanne per gli scontri del 15 Ottobre, la piazza riprende a protestare duramente. I Cobas e gli studenti in strada, durante la giornata di sciopero di ieri e di quella mondiale del Day of Action, hanno fatto di nuovo sentire il loro forte malumore. In una nota diramata dgli stessi organizzatori abbiamo letto:

La giornata del 17 è iniziata all'insegna del protagonismo degli studenti delle scuole, che ancora una volta hanno dimostrato di non farsi fermare da alcun divieto o intimidazione. Prima il corteo partito dal centrale liceo Virgilio di via Giulia ha raggiunto il quartiere prati, dove ha incontrato gli studenti e le studentesse del Mamiani (dove il 3 novembre c'erano stati cinquanta identificati di presunti manifestanti), Tacito, Caravillani. Gli studenti, a questo punto divenuti oltre duemila, si sono quindi mossi verso Piazzale Flaminio ed hanno imboccato il Muro Torto a salire, accompagnati dallo slogan "se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo la città". Direzione piazzale Aldo Moro per l'incontro con gli studenti delle altre scuole e delle facoltà.

Così i ragazzi hanno bloccato il traffico per alcuni minuti fra Prati e Muro Torto, passando tra le auto in strada e camminando sui marciapiedi, per raggiungere il punto di partenza all'università La Sapienza. Gli studenti dovevano quindi unirsi ai manifestanti dei Cobas sfilando in corteo fino a Piazza Santi Apostoli. Ma nella solita piazza dei comizi pronta e svuotata non si sono visti. Le camionette che li aspettavano si sono dirette al Senato, dove solo una delegazione autorizzata era attesa.

In corso Rinascimento, sotto Palazzo Madama, ecco quindi i lanci di uova dal corteo. Le forze dell'ordine, in tenuta anti-sommossa hanno fatto "spostare il tiro". Gli studenti riuniti in Piazza S. Andrea della Valle hanno rilanciato anche arance verso la polizia e in direzione del Senato quale «gesto simbolico di protesta» contro il governo Monti di cui non si fidano, a priori.

Il traffico di Roma è andato totalmente in collasso circolatorio, anche a causa dello sciopero dei trasporti e molti studenti se ne sono andati a piedi in quanto impossibilitati a prendere i mezzi pubblici.

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