Marino In mezz'ora: da Tor Sapienza a Roma "ce la posso fare"

Ignazio Marino ospite di Annunziata "In mezz'ora" con i rappresentati dei comitati della periferia est di Roma.

Gli episodi di scontro che hanno investito i quartieri romani di Tor Sapienza e Ponte di Nona, dalla guerriglia urbana mossa al centro di accoglienza per gli immigrati di via Morandi, alle conseguenze del trasferimento di alcuni dei minori dalla struttura teatro di sassaiole, lanci di bottiglia, aggressioni e proteste dei residenti a quella di via Salorno all'Infernetto dove hanno trovato altrettanta protesta e rissa anti-migranti, continuano a restare nell'occhio del ciclone e dell'attenzione mediatica, che in qualche caso non ha esitato ad apostrofare gli episodi come criminali e razzisti.


Parola di Marino che il disagio lo ha ascoltato, insieme a fischi e contestazioni, recandosi a Tor Sapienza (e oggi all'Infernetto). Ora, dopo la manifestazione che ha sfilato per le vie della città con molti abitanti delle sue periferie, protestando contro lo stato di degrado e abbandono nel quale sono costretti a vivere, il sindaco di Roma e i rappresentanti dei comitati cittadini di Tor Sapienza e Ponte di Nona hanno finito per animare anche il tavolo di discussione offerto da Lucia Annunzia nel programma tv In 1/2 Ora.

Un confronto pesante, come l'atmosfera che segue le violente polemiche sull'emergenza sociale residenti-immigrati di Tor Sapienza. Per Marino

«un quartiere di persone perbene, che vogliono la felicità, che assolutamente non sono razzisti. Hanno però ragione quando descrivono il quartiere. È vero che questo quartiere è stato trascurato negli ultimi trenta o quarant’anni. Non c’è un’illuminazione decente, il verde pubblico è stato trascurato, non c’è una biblioteca. Ma abbiamo investito nelle periferie. Ma dobbiamo fare molto di più».

Centro di accolgienza immigrati Tor Sapienza

Il quartiere avvelenato dalla diossina e dai rifiuti dei campi nomadi alla periferia est di Roma che, attraverso i suoi rappresentanti, lamenta di essere «stato preso come posto per mettere tutto quello che per la politica era scomodo» e di essere al limite della sopportazione, per un livello di accoglienza di proporzioni insostenibili, come la mancanza di integrazione e illegalità di chi ne approfitta.

Sindaco di Roma Ignazio Marino

Marino concorda con i cittadini, tutti devono rispettare le leggi e alla provocazione di Lucia Annunziata su un'eventuale svolta di polizia per Roma, replica sulla necessità di «legalità», così come riguardo la crisi in Campidoglio, replica ad un possibile azzeramento della sua Giunta con l'intenzione di riallocare capacità e talenti della giunta, smarcando il multagate con un

"Risponderò martedì in aula Giulio Cesare al consiglio ma sottolineo che sono il primo sindaco senza scorta, l'ex sindaco ancora la ha, io no"

Lo stesso sindaco che alla domanda diretta di Franco Pirina, del comitato Ponte di Nona, sul sentirsi all’altezza di gestire questa città, non esita a rispondere (diffusamente nel video) che

«Sono super-convinto che ce la possiamo fare. Che ce la posso fare».

Foto | Wikipedia

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