Metro C Roma: poco accessibile a disabili in carrozzina, come la linea A e B

Tra dislivelli e ascensori fuori uso, anche la nuova metro C appena aperta, non sembra offrire standard di accessibilità adeguati ai disabili in carrozzina.

La rete di trasporto pubblico che fa acqua da tutte le parti anche quando non ci piove dentro, può trasformare un semplice viaggio in un odissea per chiunque, per chi è costretto a spostarsi su una sedia a rotelle si sfiora il calvario, anche senza scioperi e gusti del servizio, bus che vanno a fuoco, tram che si scontrano lungo le rotaie o metropolitane bloccate da ogni genere di 'imprevisto' (spesso prevedibile).

La linea metropolitana di Roma non sembra capace di offrire di meglio, tra percorsi ad ostacoli, montascale preistorici, dislivelli pericolosi, percorsi tattili usurati, nicchie di attesa trasformate in wc, come gli ascensori spesso fuori servizio, dalla linea A attrezzata con servizi per disabili sono in 10 stazioni su 27 e nessuna nel centro storico; l'intera linea B provvista di servizi che restano praticabili solo in teoria e un incubo nella realtà, difficile da capire se non vi siete mai trovati su una carrozzina o anche solo a spingerla, con la sola eccezione del nuovo tratto della B1.

Eccezione che a quanto pare non possiamo estendere alla nuova Linea C, costata già uno sproposito e inaugurata con un ritardo di anni, tra polemiche, cantieri eterni e incertezze sul futuro, auspicando di aprire la seconda tratta Centocelle-Lodi) nei primi mesi del 2015, proseguendo fino a San Giovanni, il Colosseo, piazza Venezia e San Pietro.

Una linea C allagata in tempo per l'inaugurazione, che sarà anche bike-friendly ma decisamente poco accessibile ai disabili in carrozzina, nonostante le carrozze siano provviste di ganci per accoglierle e bloccarle durante il viaggio.

Il problema inizierebbe infatti ben prima, con il dislivello tra la banchina e il treno che si presenta all'apertura delle porte, creando subito problemi alle persone disabili con ridotta autonomia, comunque inadeguata a superare lo scalino, come constatato lo stesso giorno dell'inaugurazione dall'Assessore alla Qualità della vita, Sport e benessere Luca Pancalli.

Un problema che si estende agli ascensori ancora fuori uso in diverse stazioni, che impediscono di raggiungerla o lasciarla questa benedetta banchina, come confermato dal viaggio esplorativo intrapreso dal protagonista del video che apre questa segnalazione.

Un dislivello che a quanto pare si riduce quando la carrozza è piena e quindi nelle condizioni meno invidiabili per accogliere chi è afflitto da ridotta mobilità. In ogni caso un grosso limite per un'infrastruttura all’avanguardia che rischia di costarci 160 milioni a chilometro, ancora ben lontana dall'offrire standard di servizi e di accoglienza accettabili, dei quali il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Guido Improta è ben consapevole e si è già impegnato a provvedere, come vedremo.

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