Gita fuori porta: a Canale Monterano per I percorsi del gusto


Passeggiate nella natura e tavole imbandite di tutto punto: un connubio che agli italiani, da sempre e per sempre, farà gola. Ecco perché anche l’appuntamento con la gita fuori porta di questo weekend l’abbiamo scelto all’insegna della salute: andiamo a Canale Monterano da dove si snodano I percorsi del Gusto.

La mattinata di domenica inizia con una bella camminata nell’impareggiabile verde della Riserva naturale del luogo, che offre panorami sempre diversi con le sue distese di querce, i corsi d’acqua pressoché incontaminati e le curiose emissioni gassose della solfatara, in perfetto stile da ambiente tolfetano che, in condizioni particolari di foschia, regalano suggestioni lunari che fanno contrasto con l’acqua rossa che sgorga dalle rocce.

A guidarvi saranno le ragazze della cooperativa sociale Lympha, che vi porteranno anche, per la modica cifra di 5 euro, a visitare un frantoio locale dove imparare la tecnica di lavorazione dell’olio con tutte le sue fasi dall’oliva alla bottiglia profumata che troviamo nelle nostre cucine e che fa così ricca e salutare la nostra alimentazione, riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo.

In seguito, ci si ritrova in piazza per le degustazioni di prodotti tipici e si prosegue la giornata con il pranzo locale, con diversi menu a scelta: a chi non vuole farsi mancare nulla, consigliamo il menu ‘faciolata’ che comprende bruschette miste con olio locale, pasta e fagioli, grigliata mista di carne, fagioli con le cotiche, dolci, acqua e vino, al costo di 12 euro.

Chi, invece, preferisce le suggestioni del bosco, può optare per il menu da 20 euro, che include: bruschette miste e affettati, fettuccine ai porcini o al ragù, acquacotta, bistecca e insalata, dolci tradizionali, acqua, vino e caffè. Per tutti coloro che parteciperanno alla visita guidata la mattina, inoltre, è previsto uno sconto sul menu pari al 10%.

Il programma della giornata finisce qui, ma niente paura: ve lo organizziamo noi il pomeriggio! Tanto per cominciare, non potete perdere il borgo antico di Monterano, feudo abbandonato con un nucleo abitativo risalente addirittura all’età del bronzo e città fantasma che fa gola a Cinecittà, ma che ogni volta deve vedersela con l’ente della Riserva, di cui questo territorio fa parte.

Comunque hanno girato qui, tanto per citarne alcuni in ordine sparso, scene di Ben Hur, La visione del sabba, Brancaleone alle Crociate, Guardie e ladri e La freccia nera. Il periodo di gloria di questo borgo fu nell’Alto Medioevo, quando divenne sede vescovile incastrata tra i Monti della Tolfa e il Lago di Bracciano, in uno scenario naturale come pochi altri vicino alla Capitale.

Di quell’epoca, e allora proprio sede della Curia, si può ammirare ancora il castello, eretto nell’VIII secolo e poi rimaneggiato dal Bernini per volere della famiglia dei principi Altieri nel 1679. Il sommo architetto riprogettò la Fortezza monteranese trasformandola in palazzo ducale e decorando la parete esterna che dà su piazza Lunga con la fontana del Leone.

Sempre suo il progetto del convento di San Bonaventura, oggi diroccato e discostato dal nucleo originario che venne abbandonato dalla fine del 1700 a causa di dispute per il grano, saccheggi e, non per ultima, un’epidemia di malaria che decimò la popolazione.

Un’ultima curiosità: Canale Monterano fa parte dell’associazione nazionale Città del Pane, cioè un ensemble di Comuni italiani che si occupano della tutela e della valorizzazione dei pani tipici del proprio territorio. Gli altri membri made in Lazio, qualora voleste organizzare una sorta di ‘pellegrinaggio’ del pane, sono: Genzano di Roma, Monte Romano in provincia di Viterbo e Priverno in quella di Latina.

Foto | Flickr

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