Alemanno vs. D&G

Una donna immobilizzata e alcune persone che osservano compiaciute. Questo il contenuto di alcuni manifesti degli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana che hanno negativamente impressionato Gianni Alemanno. Secondo l'ex sfidante di Veltroni al Campidoglio, oltre che all'aggressività dell'immagine stessa, la fotografia spingerebbe «all'indifferenza verso la sopraffazione, mentre tutti gli osservatori rilevano un incremento eccezionale della violenza sessuale e domestica». Da qui la richiesta al sindaco di impedirne che l'affissione.

«Anche le fotografie, e quindi le campagne pubblicitarie - si difendono i due - sono una forma d'arte e rientrano nel grande tema della libertà artistica». Dopo la censura ricevuta in Spagna, Gabbana aveva dichiarato che per lo stesso principio «bisognerebbe chiudere anche il Louvre e la maggior parte dei musei del mondo». Tra l'altro, evidenziano i pubblicitari della casa di moda, la donna nell'immagine non ha affatto un'aria sofferente. Anzi.

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