Roma capitale… delle due ruote

Moto, scooter e motorini la fanno da padrone dal centro storico alla periferia

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Il dato fornito dall’Aci sui motoveicoli immatricolati e registrati al Pra non è nemmeno aggiornatissimo (31 dicembre 2013) eppure la dice lunga: a circolare per le strade della Capitale sono ben 402.590 motorini, ma se si aggiungono a questi i cosiddetti ‘cinquantini’ che non hanno bisogno di essere registrati e quelli che – ahinoi – viaggiano clandestini e indisturbati, in un attimo si arriva alla cifra record di 500mila, in pratica un milione di ruote che ingoiano asfalto ogni giorno.

Se si estende l’osservazione all’intero territorio della provincia, il dato si conferma impressionante: 528.161! Ma se in città se ne comprendono i motivi, dato l’aumento delle zone a traffico limitato, il traffico comunque indomabile e l’esigenza che abbiamo noi che viviamo nelle metropoli di andare sempre di fretta anche quando non ce ne sarebbe la necessità, nei piccoli, tranquilli e un tantino sonnolenti centri della nostra provincia si può ipotizzare che la motivazione sia passione pura.

Ma anche al di qua del Gra le due ruote vantano centinaia di appassionati tra vip, attori e anche politici, come l’ex vicesindaco della Giunta Alemanno, Mario Cutrufo, che da anni sfreccia sulla sua Vespa e in virtù di questo è stato intervistato dall’Adn Kronos per commentare i dati forniti.

Stando all’ex ‘secondo cittadino’, l’uso dei motoveicoli in una città come Roma (coi mezzi pubblici che si ritrova) non andrebbe scoraggiata, al contrario, andrebbe incentivata: i motorini, infatti, diminuiscono la congestione del traffico (ce ne accorgiamo quando piove e tutti li lasciano a dormire in garage), agevolano la circolazione di autobus e tram e fanno guadagnare qualcosa anche all’ambiente.

Per questo – aggiunge polemicamente Cutrufo – non hanno senso provvedimenti di ‘pedonalizzazione estrema’ come quella da poco varata nel cosiddetto Tridente, dove invece andrebbero adottate soluzioni eccezionali di trasporto pubblico elettrico e sperimentate nuove forme di affitto di motorini anch’essi elettrici. Insomma, no alla pedonalizzazione completa che a quanto pare gli scooteristi accaniti vivono come un’ingiusta punizione.

Se poi, oltre a tutte le belle motivazioni che abbiamo elencato, ci fosse anche quella di mantenersi in forma gratuitamente, allora la scelta da fare è sì a due ruote, ma senza motore: la bicicletta! Ma se questa non è una città per motociclisti, figuriamoci se lo è per i ciclisti: pochissime e brevi sono le piste a disposizione e i ladri sempre in agguato, anche nei posti più impensabili…

Foto | Luca Sartoni

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