Vigili in assemblea e strade di Roma a rischio caos

Martedì 11 novembre 2014, i Caschi bianchi in assemblea per protestare contro il comandante e la rotazione dei turni anti-corruzione, lasciano le strade di Roma sguarnite di agenti.

vigili in assemblea a Roma

Questa mattina si stimano circa quattromila vigili presenti all'assemblea unitaria indetta dai sindacati della municipale Cgil, Cisl e Uil, per protestare contro il comandante generale della Polizia di Roma Capitale Raffaele Clemente.

Tanti vigili che non sono in strada per manifestare il proprio sdegno nei confronti della circolare firmata dal loro comandante che, recependo il piano triennale anticorruzione promulgato dal Campidoglio, prevede la rotazione di agenti, funzionari e dirigenti del corpo a partire dal prossimo dicembre.

Un provvedimento che dal 20 dicembre dovrebbe interessare un primo scaglione di 109 vigili appartenenti al personale di categoria D (funzionari e dirigenti), assegnati ad un nuovo gruppo, per evitare il consolidarsi di posizione di potere e relazioni privilegiate.

Trasferimenti che inizieranno dagli agenti prestano servizio all’interno dello stesso gruppo da più anni (a parità di anni di anzianità di servizio si muoverà prima l’agente più anziano sotto il profilo anagrafico), mentre ne resterà esonerato il personale che usufruisce della legge ex 104, spostato solo a mansione diversa all’interno dello stesso gruppo territoriale o speciale.

Un provvedimento che arriva dopo l'arresto dell'agente in servizio nel III municipio dal 1996, per aver accettato mazzette per il suo operato.

Come spiega il responsabile Uil della polizia municipale di Roma, Frano Cirulli, la protesta nasce dall'offesa recata agli agenti

"Siamo offesi dalle parole del nostro comandante che in una recente intervista a Repubblica, annunciando la rotazione di agenti e funzionari, ha fatto passare il corpo come un ammasso di corrotti perché non ha spiegato che, invece, applica una legge nazionale del governo Monti che riguarda tutti i dipendenti pubblici? Un comandante dovrebbe difendere i propri agenti, altrimenti diventa impossibile lavorare. Se il primo a infangarci è lui siamo ancora di più a rischio aggressioni. La rabbia è tanta non siamo dei corrotti".

Con i guanti bianchi e la scritta "io ho le mani pulite" i vigili in piazza chiedono a gran voce le dimissioni di Clemente protestando non contro il provvedimento ma "contro il protagonismo del comandante e la sua rappresentazione del corpo" perché come spiega il rappresentante sindacale Emiliano Scipioni

"I lavoratori aspettano un corpo organizzato. Da un anno a questa parte è una disillusione continua. Siamo contro la gestione di questo corpo, inefficace a rispondere alle richieste della città".

Le sfumature fanno sempre la differenza e quelle della rabbia dei caschi bianchi rischiano di avere nell'immediato non poche ripercussioni sul traffico in strada, visto che a partire dalle ore 11.00 del mattino e per tutta la durata dell'un’assise, che probabilmente somiglierà più ad una manifestazione che ad una riunione sindacale, a quanto pare, sarà garantito solo il servizio di sala radio e le pattuglie dell'infortunistica stradale.

Se si ripeterà quanto accaduto lo scorso maggio, aspettatevi una giornata movimentata nella giungla urbana della capitale.

Foto | Flickr

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