“Numeri. Tutto quello che conta, da zero a infinito” in mostra a Palazzo delle Esposizioni

Alla fine del percorso vi appassionerete alla matematica e vi renderete conto che è in ogni cosa che ci circonda.

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Non siete mai stati degli assi in materia, ma vi ha sempre incuriosito. Ora arriva un faccia a faccia decisivo tra voi e la matematica, grazie alla mostra, che vi avevamo già anticipato fra le grandi anteprime romane, “NUMERI. Tutto quello che conta, da zero a infinito”. No, non sarà un “incontro” noioso, piuttosto “illuminante” a Palazzo delle Esposizioni, dal 16 ottobre e fino al prossimo 31 maggio.

Attraverso una serie di allestimenti e di attività di laboratorio, diverse per età ed esigenze, si favorirà la discussione su di un tema che non smette mai di stupire e svelare nuove curiosità. Tra misteriose sequenze e calcoli che appaiono chiari a pochi, sarà coinvolto lo studente appassionato o anche a chi evita accuratamente tutto ciò che riguardi il settore. Molto di ciò che ci circonda, del resto, non può essere compreso se non con i numeri. Per esempio, in questi giorni al cinema, potreste capire molto meglio Interstellar.



Questi ultimi vengono mostrati nella loro duplice essenza. Da un lato sono oggetti quantificabili automaticamente dal cervello umano, che classifica e individua ogni giorno gli elementi. Dall’altro lato, invece sono oggetti artificiali, teorie e costruzioni mentali, ma anche linguistiche e culturali che viaggiando nei secoli, attraverso scritti e concezioni personali, sono arrivati a noi.

In entrambi i casi, sono molto affascinanti e la mostra segue un filo logico, partendo proprio dal nostro cervello e da come scopre i numeri elaborandone l’idea. Successivamente ad ogni elemento viene dato un nome e poi viene scritto. Nel corso dell’installazione verrà dunque indicato come “contare” sia un concetto che ha avuto una evoluzione e che cambia da luogo a luogo.

A seguire, ci saranno gli strumenti di calcolo, diversi per ogni epoca che permettono da sempre di superare i limiti umani, soprattutto in termini di velocità e si finirà sui numeri “puri” e su quelli “applicati”, che ci permettono di misurare. Il percorso terminerà con la dimensione astratta dei numeri, con la quale si giunge ad una sola conclusione. Che la matematica ci piaccia o no: è fuori e dentro di noi. In ogni caso.
 

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