Simone Cristicchi, Fabrizio Moro: la "scuola di Roma" vince il Festival di Sanremo

Foto: sanremo.rai.it (rielaborata)È finita, anche per quest'anno è finita. Ci siamo bloccati - più o meno tutti - di fronte al televisore e abbiamo aspettato con apprensione malamente dissimulata la sua conclusione. Sì: quella del Festival di Sanremo. Conclusione che - come riportano i nostri amici di Tvblog - ha visto come vincitori quest'anno proprio due bei giovanotti romani, Simone Cristicchi e Fabrizio Moro. E c'è già chi per questo motivo parla di "scuola romana".

In effetti sia Moro nella sezione dedicata alla nuove proposte, che Cristicchi in quella dedicata ai Big, si sono presentati con due canzoni musicali sì, ma quasi "raccontate", e dedicate a temi forti dal punto di vista sociale. E sempre entrambi, per questo motivi, sembrano essere riusciti a raccogliere il giudizio favorevole sia del pubblico che della critica.

Fabrizio Moro, classe 1975, ha presentato una canzone ispirata alla visione della fiction TV (a dirlo non ci si crede) dedicata a Paolo Borsellino. "Pensa" è entrata facilmente nella testa degli ascoltatori e anche degli addetti ai lavori, facendo aggiudicare a Moro un bell'en plein: oltre alla vittoria nelle fila dei Giovani, ha infatti vinto il Premio "Mia Martini" della critica e anche quello attribuito dalla sala stampa.

Fa un po' sorridere che invece il "big" Cristicchi abbia due anni meno del "giovane" Moro. Trent'anni compiuti appena un mese fa, Simone ha proposto alla platea sanremese - dopo il "Che bella gente" dello scorso anno, scritto in collaborazione con la altrettanto romana Momo - un altro (bel) pezzo ispirato alla situazione di degrado e di abbandono in cui versano i cosiddetti "malati mentali", fra problemi e disagi sia per loro che per le loro famiglie. "La vittoria di questo pezzo dimostra che a Sanremo si può anche parlare di cose importanti" ha dichiarato Cristicchi.

Insomma, stavolta Roma c'ha fatto davvero una bella figura. E penso che possiamo esserne contenti tutti, visto che questa vittoria non si è avuta con facili canzonette sull'amore (massimo rispetto, ovviamente) ma su canzoni che trattano temi sociali spesso poco discussi o dimenticati. Da parte mia, non posso che fare un applauso ad entrambi. E a voi, sono piaciuti?

foto | Sanremo.rai.it

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