Gita fuori porta: per San Martino mosto, olio, funghi e vino

Nella Tuscia ci attende un 11 novembre con i fiocchi

Negli anni scorsi ci siamo sempre occupati dell’aspetto più ludico, e certamente profano, dell’11 novembre, giorno in cui si festeggiano ormai quasi ovunque i cornuti; quest’anno, invece lasciamo da parte questo aspetto della festa e ci concentriamo sulla solennità di San Martino che nel Lazio viene abbinata – lo vedremo – a sagre che celebrano mosto, olio, funghi e vino.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

 

Innanzitutto un po’ di storia: San Martino di Tours è uno dei Santi più antichi della cristianità e viene festeggiato non solo dai cattolici, ma anche dagli ortodossi e dai fedeli copti. Secondo la tradizione, la sua conversione avvenne durante una ronda notturna dell’inverno del 335 – lui era un soldato impegnato nella sorveglianza delle guarnigioni – quando incontrò un mendicante seminudo e per farlo riscaldare gli donò metà del suo mantello militare. La notte seguente, vide in sogno Gesù che si copriva con metà del suo mantello e lo indicava ai suoi angeli dicendo: “Ecco Martino, il soldato romano che non è battezzato ma mi ha vestito”, e quando si risvegliò il mantello era miracolosamente tornato intero.

A Blera, Viterbo, la ricorrenza del Santo viene celebrata… bevendoci su. Per tutto il weekend, infatti, sarà possibile degustare il vino prodotto dai contadini del posto che per l’occasione apriranno al pubblico le loro suggestive cantine scavate nel tufo, dove il vino riposa nelle caratteristiche botti di legno. Un luogo, la cantina, che non è solo la custodia ideale del nettare degli dei, ma anche un’esperienza unica di socialità e aggregazione che si è andata perdendo con gli anni.

Oltre a bere, naturalmente, si potranno assaggiare piatti tipici e specialità come l’amaretto, oltre ad assistere all’esibizione di artisti di strada, circhi, spettacoli itineranti, concerti corali e declamazioni di poesie dialettali. Inoltre, è previsto un mercato dell’artigianato, proiezione di filmati d’epoca, visite guidate ai frantoi della zona ed escursioni alle antiche necropoli che circondano la cittadina. Domenica, infine, il caratteristico triathlon delle ‘mbriacone’, da non perdere.

A Castiglione in Teverina, invece, si svolge il XX Festival di San Martino, dove si potranno assaggiare tutti i sapori della Tuscia che comprendono – appunto – olio, funghi e vino, cioè i tipici prodotti che ci accolgono nella stagione autunnale. Oltre a un momento di piacere del palato, però, la visita a Castiglione può includere anche una passeggiata nell’antico borgo con le cantine aperte e una puntatina al Museo del vino, che propone eventi, degustazioni guidate e conferenze.

Foto | amaianos

  • shares
  • Mail