Se ti rubano la bici sotto il Palazzo di Giustizia

Cose che capitano solo qui a Roma. Chiudi la bicicletta davanti al Palazzo di Grazia e Giustizia e dopo 10 minuti te la rubano, segando la catena indisturbati, davanti a 100 telecamere. Ecco il racconto di una classica disavventura romana.

IMG_3263


Poi dicono che dobbiamo andare in bici. Ma oltre a non fornire ciclabili, rastrelliere, bike sharing, a Roma vige il totale far west per i ladri di biciclette, liberi di rubare in pieno giorno, in centro, a piazza Cavour, davanti ad un edificio simbolo dell'incapacità istituzionale dell'Italia: il Palazzo di Giustizia, la Cassazione, meglio noto a Roma come Il Palazzaccio. Non è proprio un caso.

cassazione


Ecco i fatti. Arrivo intorno alle 10 e 15 davanti alla rampa d'ingresso, ma non faccio come fanno tanti che superano la barriera per portarsi "sopra" la bici. La lego ai dissuasori d'acciaio. Del resto devo stare poco, la chiudo con una buona catena, che rischio dovrei correre? E' pieno di telecamere.

bici2


Appunto. Quando torno, 15/20 minuti dopo, la bici non c'è più. La catena è per terra, segata appena sotto il lucchetto. Come se nulla fosse. Mi cascano le braccia. L'ennesimo furto. Proprio qui. Ma come si fa?

bici1


Vado dai Carabinieri, non prima aver stampato una foto della bici. Questa che vedete qui sotto. Dopo ore di fila riesco a fare la denuncia. Ma sono loro stessi a dirmi che serve a poco. Non vogliono nemmeno troppi dati tecnici. Perché poi chi legge la segnalazione non saprebbe interpretarli.


Mi dicono di più. Sanno chi sono i ladri delle bici, ma confermano che una volta arrestati riescono subito. La refurtiva invece è quasi impossibile da recuperare, perché viene subito rivenduta in altri ambienti. C'è qualcosa di paradossale, crudelmente ironico in tutto questo.

bici3


Cosa possiamo fare per difenderci da soli? Dato che è questo sostanzialmente che ci viene cortesemente consigliato. Usiamo tutti i mezzi, micropunzonature, registri, siti di segnalazione furti.


Ne abbiamo già parlato ampiamente qui e prima ancora qui, ed ogni nuovo consiglio è ben accetto. Ma forse l'unica speranza è farsi giustizia da soli.

Magari piazzare un GPS sulla bici e beccare i ladri con le mani nella marmellata. O meglio sui nostri manubri. Poi non so se chiamando una volante qualcuno si degnerà d'intervenire, di certo il sottoscritto si riprenderà quello che è suo. Senza sconti.

  • shares
  • Mail