Roma vista dai giornali stranieri: servono pazienza e humour

Per visitare Roma, o soprattutto per riuscire a farsela piacere, non serve tanto una preparazione culturale sui suoi tesori artistici e urbanistici, quanto due ingredienti essenziali: pazienza e humour. Parola di Tom Rankin.

Tom Rankin, architetto residente a Roma e autore del blog sustainablerome.net, firma un simpatico articolo sul Guardian per spiegare lo spirito con cui affrontare la vita quotidiana in una città come Roma. E può permettersi di farlo, visto che ci vive da vari anni e non appartiene alla schiera dei turisti mordi e fuggi.

Ha iniziato a vivere a Roma soggiornando nei dintorni della stazione Termini, la zona più multiculturale della città, mentre ora si è definitivamente sistemato a Monteverde - e qui arriva il primo complimento - dove gode della presenza della vicina Villa Pamphilj.

Una vera fortuna per chi come lui ama girare la città soprattutto in bicicletta, e può godere appieno dello splendido verde della Villa. Il "peggio" di Roma è identificato nell'Air Terminal Ostiense (l'edificio, tirato su per i Mondiali del '90, nei fatti non è stato poco utilizzato e abbandonato del tutto poco tempo dopo i giochi).

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Secondo l'autore invece l'edificio più bello è il Pantheon, mentre il luogo ideale per avere una conversazione, vista la citata "rumorosità" della città, sarebbe Ponte Sisto.

Qualità essenziali per viverci? Humour e santa pazienza, quella che ci fa reagire a tanti diritti negati con un sorriso o una scrollata di spalle. E che ci fa continuare a sperare che le cose - molto lentamente - possano cambiare anche in meglio in questa città. Bell'articoletto, da leggere tutto.

Via | The Guardian

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