Dalla messa per Mussolini al Bunker sotto villa Torlonia: tour nella Roma più oscura e sotterranea

Dalla messa per Mussolini al Bunker costruito sotto villa Torlonia, in tour negli orrori di guerra e dittatura nella Roma più oscura e sotterranea, con visite guidate dal 31 ottobre 2014.

Il 28 ottobre scocca il 92esimo anniversario della Marcia su Roma che segnò l’ascesa del potere fascista e qualcuno (l’associazione Campo della Memoria) ha pensato bene di far dire una messa in ricordo di Benito Mussolini e dei caduti della Repubblica sociale italiana, nella cappella della Madonnella delle Grazie, all'interno della chiesa di San Marco, poco distante dal balcone di piazza Venezia dal quale si affacciava il Duce nel Ventennio.

'Nostalgie' che danno uno strano sapore alla storia degli orrori della guerra e della dittatura ancora sepolti sotto i fasti della capitale, che ogni tanto tornano a galla, prossimamente anche nella Roma più oscura e sotterranea custodita sotto i sontuosi Musei di Villa Torlonia.

Dopo anni di restauro, venerdì 31 ottobre 2014 apre alle visite anche il bunker fatto costruire da Benito Mussolini a Villa Torlonia, allo scopo di proteggere il Duce e la sua famiglia che alloggiarono nelle fastosa residenza nobiliare di via Nomentana dal 1929 al 1943.

Bunker di Mussolini a Villa Torlonia

Uno stretto cunicolo che mette i brividi, inoltrandosi nei locali sotterranei blindati della residenza per 60 metri, con una copertura in cemento armato spessa 4 metri e pareti cilindriche per attutire le onde d'urto delle bombe, culminando in un paio di nicchie sufficienti appena ad ospitare una branda e uno scrittoio, ma dotato di telefono, porte antigas, antisoffio e impianto di aerazione.

Lo stesso impianto di aerazione che chiuse il rifugio nel 2010 per una preoccupante presenza di gas radon, generato dal decadimento del radio (con espulsione di un nucleo di elio) conseguente a quello dell'uranio.

Bunker Mussolini a Villa Torlonia

Picture taken 21 March 2006 in Rome of a

Una presenza impalpabile e radioattiva, notevolmente ridotta (speriamo abbastanza ridotta) dagli interventi di areazione fatti eseguire dalla Soprintendenza capitolina ai Beni culturali, che ora, in collaborazione tra Roma Capitale e l'Associazione culturale Ricerche Speleo-archeologiche Sotterranei di Roma, apre il bunker iper-tecnologico mai ultimato dal Mussolini destituito, che sino ad ora si poteva visitare solo con un tour virtuale.

Un opera costruita tra il '42 ed il '43, mai portata a termine a causa di lungaggini dei lavori testimoniate dagli appunti con le lamentele di Mussolini, che a quanto pare hanno fatto sorridere il sindaco di Roma Ignazio Marino e l’ex sindaco Valter Veltroni, durante la visita in anteprima lungo il percorso storico-culturale allestito nei lunghi corridoi che raccontano le testimonianze dei bombardamenti su Roma, con la rete di rifugi e sirene antiaeree (ben 4 chilometri) che la città conserva ancora, attraverso foto, pannelli e documenti, spesso inediti e in arrivo da archivi esteri.

Solo uno dei rifugi fatti costruire dal Duce a Roma, il bunker che insieme a quello ricavato già nel 1940 nelle vecchie cantine dei nobili romani e abbandonato perché ritenuto non sicuro, sarà visitabile su prenotazione come parte di un percorso utile a riflettere su temi come l’orrore della guerra e della dittatura custoditi dalla Roma meno nota e sotterranea, seguito a quanto pare dalla prossima apertura del bunker della famiglia reale, sotto Villa Savoia, a Villa Ada.

Da venerdì 31 ottobre, la giornata ideale per visitare luoghi spaventosi, il bunker e i rifugi di Villa Torlonia si potranno visitare su prenotazione, in gruppi di max 15 persone per circa un ora al costo di 7 euro. Su richiesta sono previste visite in lingue straniere (inglese, tedesco, francese, spagnolo, olandese ed ebraico) mentre le scolaresche possono approfittare di un forfait di 25 euro a classe (max 30 ragazzi in due gruppi). Per approfondimenti, informazioni e prenotazioni: 347-3811874, bunker@sotterraneidiroma.it. Purtroppo però la magnifica Serra moresca di Villa Torlonia è ancora in restauro.

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