I borghi (quasi) dimenticati del Lazio: ecco quelli meno turistici e più romantici.

Luoghi riscoperti di recente dal turismo o ancora piuttosto isolati. Il comun denominatore è, in ogni caso, l’estrema bellezza della nostra regione.

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Il Lazio è fra quelle regioni cariche di testimonianze da scoprire e, nel periodo autunnale potrebbe essere un’ottima idea concedersi un giro tra cittadine “gioiello”, magari quando il freddo improvviso che ha colpito Roma e provincia improvvisamente inizierà a scemare.

Ecco quattro destinazioni interessanti da raggiungere tra la provincia di Frosinone, Latina e Viterbo:

Castro dei Volsci

Quando è avvolta dalle nuvole, acquista un fascino tutto suo. E’ un centro dalla storia molto antica e la presenza di una cinta muraria dalle dimensioni notevoli, ha fatto fiorire leggende riguardo alla possibile presenza un tempo, di giganti. L’insediamento, in realtà, è legato proprio ai Volsci e l’area è stata abitata soprattutto al termine della distruzione delle città romane Fregellae e Fabrateria, diventando dopo l’anno mille di proprietà dello Stato Pontificio. Il centro è passato dalle mani di Federico Barbarossa al brigantaggio nel Settecento. Durante la Seconda Guerra Mondiale, poi, ci sono stati rastrellamenti e deportazioni ma oggi è un luogo che piano piano viene riscoperto, a breve distanza da Roma.


Calcata

Si trova in provincia di Viterbo, in una zona considerata tra le più belle di tutto il Lazio. Tra vegetazione e sfumature di colori, cambia aspetto in ogni stagione e proprio in autunno le rocce tufacee appaiono al meglio nei loro colori di rosso e marrone. Il borgo medievale sembra fuori dal tempo e da sempre è stato abitato. Si calcola che i primi insediamenti risalgano all’era preistorica per poi diventare nota con la civiltà falisca che pur non essendo assimilabile a quella etrusca, per certi versi è simile ma più antica. Le costruzioni datate sono sparse in tutta l’area, come le rovine della città di Narce e la Necropoli di Pizzo Piede. Da vedere pure l’enorme monolite con scalini intagliati: forse una vecchia torre di vedetta.


Sermoneta

In provincia di Latina è un borgo medievale dove si arriva tramite una tortuosa strada che parte dalla Pianura Pontina. Tra panorami mozzafiato, il paese è circondato da mura, ulivi e un castello. Essendo arroccato, doveva essere protetto da eventuali scorribande. Da vedere non solo il castello Caetani, ma anche la Cattedrale di Santa Maria Assunta in stile romanico, la Chiesa di San Michele Arcangelo e, in generale, il suo centro storico. In estate è il palcoscenico del Festival Pontino.



Bolsena

Sempre in provincia di Viterbo, sorge in posizione panoramica. Oggi è un discreto centro turistico, ma lontano dal clamore di molte zone vicine. Vi restano antiche strade urbani e i ruderi di diverse case private ed edifici religiosi. E’ considerato tra i più suggestivi e pittoreschi borghi di tutta la regione e sta per essere riscoperto dai visitatori provenienti da tutta Italia. A dominarla, la Rocca Monaldeschi mentre durante un giro si può vedere il Museo Territoriale del lago di Bolsena, con reperti etruschi e romani, la Collegiata di Santa Cristina in stile romanico e la Cappella di Santa Cristina, con affreschi del XIV e XV secolo.


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