Libri in Metro, dimmi cosa leggi, e ti dirò chi sei

Libri in Metro il blog di Mara e Riccardo

Rispetto ai nostri classici viaggi nella blogosfera romana, questa volta ci siamo imbattuti in un blog non solo locale, che si è infatti già allargato fino a Milano (oltre alla ricca pagina di Facebook). L'idea è di quelle che catturano subito curiosità, interesse e ammirazione. Libri in metro: La recensione dei lettori in metropolitana. Quante volte lo avremo fatto anche noi, quasi involontariamente, magari con pregiudizio nel bene e nel male.

Ma la cosa bella è che spesso lo facciamo per aspetti molto meno riflessivi della lettura di un libro. Magari lo facciamo per il giornale, per il vestito, per il taglio dei capelli. Ecco perché questo "prima impressione" è una chicca. Scopre il lato più nascosto del prossimo. Quello vulnerabile, di colui che legge. Nemmeno ci importa se l'idea non è originale, perché comunque a Roma e poi a Milano, loro, Mara Marzocchi e Riccardo Tommasini, sono i primi. Conosciamo insieme Mara, che segue Roma, per Riccardo e Milano, c'è 02.

Come, quando e perché nasce Libri in Metro?

Libri in Metro nasce un anno e mezzo fa nel sotterraneo metropolitano romano. Di base c’è la nostra smisurata passione per i libri, ma non solo. L’idea è quella di spostare il nostro punto di vista, non di spiare i passeggeri. Siamo abituati alle recensioni sui libri, alle interviste agli autori… Ma i lettori? Nessuno si occupa dei lettori. Libri in metro fa questo. Stiliamo piccoli e leggeri ritratti dei lettori, cercando di far emergere qualche tratto di loro stessi, qualche frammento della loro vita. Poche righe, a volte divertenti, a volte tristi, a volte frettolose…proprio come la vita dentro queste metropoli accelerate.

Libri in Metro il blog di Mara e Riccardo
Libri in Metro il blog di Mara e Riccardo
Libri in Metro il blog di Mara e Riccardo
Libri in Metro il blog di Mara e Riccardo


Qualcuno pensa che vi potete essere ispirati coverspy.tumblr nato nel 2009..


Ho visitato coverspy, vedo delle sostanziali differenze. Su coverspy il centro sono ancora i libri e non i lettori. Pochissimo spazio è destinato ai lettori, le descrizioni sono molto didascaliche, asettiche, senza anima. Noi facciamo qualcosa di diverso. Per noi il libro è l’input, ma siamo concentrati sul lettore in quanto persona con sentimenti, atteggiamenti e storia. Anche i luoghi sono diversi. Per loro la subway è un posto fra tanti. Noi invece abbiamo scelto i vagoni della metro scientemente perché sono degli spazi portentosi, vere e proprie sale lettura in movimento.



Come funziona il sito?


Non c’è un piano editoriale prestabilito. Postiamo quando abbiamo il piacere di farlo e quando il lavoro e lo studio ce lo permettono. Su Libri in metro per adesso non è presente nessuna forma di pubblicità o altro advertisement.

Il bookwatching rispetto al bookcrossing oscilla maggiormente verso il vouerismo intellettuale? O è solo curiosità, analisi del prossimo, studio delle tendenze... Dimmi tu


Bookwatching e bookcrossing nella nostra visione sono vicini. Uno dei progetti è infatti quello di portate il bookcrossing all’interno delle metropolitane di Roma e Milano. Abbiamo già avuto degli incontri con le istituzioni in tal senso…Ma le cose sembrano andare per le lunghe…Alla fine pensiamo che ci auto-organizzeremo per delle iniziative spontanee di “Bookcrossing by Libri in metro”.

Roma e la metro (prima di Milano!). Non è un paradosso? Siamo onesti, Roma è la città più lontana dal concetto di underground (in senso letterale) culturale, o è un preconcetto?

Roma è una città complessa sotto tutti i punti di vista, e anche la sua metropolitana lo è. Il suo underground culturale è difficile da sviscerare ma esiste, chiunque abbiamo abitato a Roma per qualche periodo non può che non accorgersene e respirarlo.


Da questo punto di vista, potete sfatare un mito? I romani (gli italiani) leggono?


Assolutamente sì, e si potrebbe fare ancora di più per facilitare la lettura sfruttando proprio le linee metropolitane. Per esempio a Madrid sono state aperte delle succursali delle biblioteche nelle stazioni della metropolitana. Non è un’idea geniale? Invece a Shanghai c’è un pulmino delle biblioteche che sosta fuori della stazioni principali delle metro. Nelle città moderne i ritmi sono affrettati e le persone hanno poco tempo. Facilitare la vita ai cittadini portando le biblioteche vicino ai luoghi di maggiore frequentazioni come le stazioni della metro sarebbe un vantaggio per tutti.



Cosa soprattutto?

Si legge di tutto. Dal best seller comprato sullo scaffale del supermercato al libro di filologia indiana. Molti fumetti italiani, qualche manga. Libri universitari o di cucina. Molta fantascienza. Forse la categoria più frequente è la letteratura d’evasione…Certo questo è bizzarro. Leggere di avventure in terre lontanissime dai vagoni ristretti di una metropolitana in città.

E chi sono i lettori più abituali e più bizzarri?

I viaggiatori, e perciò anche i lettori viaggiatori, sono molto abituali. Si sistemano sempre nelle stesse carrozze e anche, se possono, negli stessi spazi dei vagoni. Chi legge tende a radunarsi formando piccoli gruppi di lettura. I lettori sono anche parecchio determinati. Se hanno deciso di portate a termini un libro non c’è nubifragio, sovraffollamento, sciopero o altro ostacolo che li possa fermare.
Ci sono poi i lettori che si riconosco nelle descrizioni di Libri in metro e si divertono un sacco. Altri invece che si lamentano perché non vengono mai catturati da Libri in metro :-) Nessuno si è mai sentito spiato, semmai raccontato.



Differenze Roma Milano?

Non saprei…forse non ce ne sono



Vi espanderete ancora?


Per ora non è previsto. Da pochissimo abbiamo iniziato a raccontare i lettori milanesi. Per adesso siamo concentrati su questo.

Immagino che il progetto cresca ogni giorno, cosa "volete fare a grandi"? Temete o auspicate interventi e richieste dal mondo del marketing? Puntate a qualcos'altro? Come ti appare il mondo dei "vostri" lettori?


Con l’anno venturo avremo un nuovo sito e cercheremo anche di implementare qualche strumento in più per la nostra piccola community. Abbiamo parecchie idee in cantiere…Vedremo cosa succederà.

Ultima curiosità, noti un futuro nell'ebooking? Ci sono i lettori elettronici? E in quei casi come capire cosa leggono?


Sì, i tablet sono sempre più presenti e c’è poca speranza di carpire il titolo dei libri contenuti in essi. Personalmente penso che i libri in carta avranno la meglio ancora per molti anni, ma ritengo anche che alcune letture sono perfette per essere usufruite in formato elettronico.

Grazie mille Mara. Vi seguiremo ancora.

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