Roma Termini: dalle rotaie al Festival del Cinema di Roma 2014

I senza tetto della stazione Termini arrivano al Festival di Roma con il documentario di Bartolomeo Pampaloni, insieme a quelli di New York e il Richard Gere di Time Out of Mind.

ROMA TERMINI TRAILER from Bartolomeo Pampaloni on Vimeo.

Ogni giorno la stazione Termini di Roma può trasformarsi nel crocevia dell'inferno per i 480.000 passeggeri che la attraversano e tutte le anime finite ai margini delle rotaie e dell'esistenza, che si aggirano nei suoi meandri come fantasmi ignorati dalla folla.

Individui senza casa, stranieri, ma anche italiani, con esistenze alla deriva, segnate da solitudine e disoccupazione, problemi psichici, rapporti familiari disastrosi, che nella stazione centrale della capitale trovano il modo di sopravvivere.

Clochard come Antonio Allegra, Gianluca Masala, Stefano Pili, Angelo Scarpa, con quattro storie diverse e lo stesso destino, scandito da annunci ossessivi di partenze, arrivi e ritardi dei treni. Invisibili che la telecamera di Bartolomeo Pampaloni rende protagonisti di Roma Termini, e il suo lungometraggio di esordio, presentato nella sezione Prospettive Italia della nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.

“Il film è stato realizzato senza troupe né sceneggiatura, per lasciare che fossero i protagonisti stessi a dirigere lo sguardo, a portarlo sul loro quotidiano, i facili pietismi della retorica mediatica.”

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Un documentario prodotto dallo stesso regista lucchese, in collaborazione con Edmée Millot e co-prodotto da Andrea Ricciardi per Albamada, sarà proiettato martedì 21 ottobre alle ore 17:00 alla sala Petrassi dell’Auditorium e in replica giovedì 23 ottobre alle ore 18:00 presso il Multisala Barberini.

Uno sguardo sulle esistenze marginali della Stazione Termini, che anima il al Festival di Roma insieme a quelle dei senzatetto di New York, protagonisti del drammatico Time Out of Mind di Oren Moveman insieme ad un Richard Gere finito sulla strada, con la vita in pezzi e la spiacevole sensazione di sentirsi invisibile, riportata sul red carpet della kermesse capitolina.

"Nessuno mi ha riconosciuto e, durante le riprese, ho capito cosa significhi essere invisibile e ho sentito crescere dentro di me una collera misteriosa" Richard Gere

Richard Gere senzatetto in Time Out of Mind

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