Roman Sport Center: per i soci della palestra chiusa per fallimento si apre uno spiraglio

Il Comune promette di intervenire per riassorbire lavoratori e soci, ma la strada è ancora in salita

roman sport center

 

In una città stretta nella morsa della crisi, come tutto il Paese, i casi di fallimento si moltiplicano, ma alcuni sono davvero eclatanti. Come quello del Roman Sport Center, una palestra piuttosto famosa a Roma, per la posizione (sotto Villa Borghese) e per le dimensioni.

La sua storia è lunga e complicata, e di certo non partecipiamo al coro mediatico delle polemiche sulla "palestra vip", perché alla fine ci rimettono oltre ai lavoratori, i clienti e coloro che avevano sottoscritto vitalizi.

Per aiutare gli ex dipendenti e i soci (che hanno aperto un pagina/gruppo su facebook) e valutare il caso, è stato convocato un tavolo al consigliere Alessandro Onorato. Lo stesso annuncia la mozione in aula per tutelare i protagonisti di questa triste vicenda.

In tutto i dipendenti senza impiego sono circa 40 e il danno non si limita a questo (che è già gravissimo). I clienti, almeno mille, che avevano pagato le quote degli abbonamenti, hanno perso tutto. La somma era stata versata da buona parte di loro proprio poche ore prima e poi quello stesso 5 luglio, l’annuncio di chiusura.

Onorato ha quindi convocato la Commissione Speciale per la tutela dei consumatori e ha confermato:

“Presenteremo un atto di indirizzo da firmare in Aula per tutelare i lavoratori e trovare un modo di risarcire chi non ha potuto usufruire dei servizi promessi nonostante li avesse già pagati”.

L’Amministrazione Comunale è direttamente interessata al caso, perché la struttura era affidata in sub concessione alla Roman Sport Center da Saba Italia, filiale italiana di una multinazionale spagnola che lavora nel settore dei parcheggi. Il Comune di Roma alla stessa, aveva assegnato la gestione del parcheggio del Galoppatoio.

La palestra era di ben 7mila metri quadri, su due livelli e poteva contare su saune, campi da squash e piscine olimpioniche. Ora è sotto sequestro. I debiti della Roman Sport Center con la Saba, sono compresi tra i 2 e i 4 milioni di euro solo per il mancato pagamento del canone di affitto.

Nessuna news sul prossimo affidamento, mentre la palestra potrebbe tornare a funzionare ma non si sa quanto presto. Intanto il Comune ha annunciato che controllerà la situazione e cercherà di rimettere in piedi i cocci di una vicenda che è ancora ben lontana dal concludersi.

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