"Termini Underground": tornano dopo un anno i laboratori di hip-hop e break-dance al Dopolavoro ferroviario

L'esperimento di Angela Cocozza si era fermato un anno fa: la coreografa attiva nel sociale infatti, aveva ideato un laboratorio di hip-hop e break-dance nei sotterranei della Stazione Termini, in una sala del Dopolavoro Ferroviario. Ragazzi dai 17 ai 23 anni di etnie e provenienza disparate (Afghanistan, Ruanda, India, Russia, Albania, Sudan, Capoverde) che attraverso la danza di strada sperimentavano nuove forme di integrazione, le regole della convivenza e della tolleranza.

Il primo anno di vita del progetto era diventato anche un film-documentario: "Termini Underground", con la regia Emilia Zazza. Poi la chiusura, già denunciata nelle immagini del film. Dodici mesi dopo, grazie a un'intesa tra Grandi Stazioni e l'Associazione Ali Onlus, tutto riparte con uno spettacolo che sarà in scena 'stasera, mercoledì 26 ottobre al Teatro Vascello dalle ore 21 e inaugura il nuovo corso: la proiezione del documentario e l'esibizione live del corpo di ballo.

Il nuovo progetto avrà la durata di diciotto mesi, a cui seguirà il tentativo di trasformarlo in una realtà lavorativa gestita dai giovani dell'Associazione. Ci sentiamo di dire che esperienze intelligenti come questa - tra le poche a intervenire attivamente e in modo efficace nei problemi legati a immigrazione, disagio e integrazione - vanno applaudite e supportate.

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