Cena al museo con Guercino e Caravaggio: Palazzo Barberini chiude per il banchetto di Renzi

La Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini chiude cinque ore prima per apparecchiare il banchetto di Matteo Renzi nelle stanze progettate da Bernini e Borromini.

AVVISO IMPORTANTE. 
Si comunica che martedì 14 ottobre la Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini chiuderà al pubblico alle h. 14.00 per motivi istituzionali.

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Dal sito al social di Facebook, la comunicazione non lascia dubbi riguardo alla chiusura anticipata di cinque ore della galleria romana, che oggi vieta ad un bel po' di turisti ed estimatori di approfittare dei tesori artistici che questa custodisce nelle stanze progettate da Bernini e Borromini.

Stanze non nuove agli eventi istituzionali, dopo aver accolto la nascita del Partito Social Democratico nel 1947 e tante mostre frutto di prestiti importanti.

Un viaggio perduto nel barocco italiano, per chi stava già pregustando di di trascorrere il pomeriggio con i capolavori in mostra "Da Guercino a Caravaggio. Sir Denis Mahon e l'arte italiana del XVII secolo", dal “San Francesco in meditazione” e "Il suonatore di liuto" del Caravaggio a “Venere, Marte e Amore” e "La Madonna del passero" del Guercino, con lo sguardo offerto dai Google Glass.

Meno chiare sembrano invece le ragioni di questa chiusura anticipata, riconducibili agli allestimenti del grosso banchetto che Matteo Renzi ha deciso di tenere nel grande salone, con un gruppo di uomini d'affari cinesi e la solita ed accurata scelta della rappresentanza romana, dopo aver preso in ostaggio piazze e auto blu.

A quanto pare solo una delle iniziative conviviali che al nostro giovane Presidente del Consiglio piace organizzare in luoghi di pregio culturale, come già fatto a Ponte Vecchio con la Ferrari di Montezemolo, anche se in questo caso abbiamo Pietro da Cortona ad assicurare qualche 'Virtù' con il suo affresco sul soffitto, l'Amor sacro e Amor profano di Giovanni Baglione ad infondere spessore a metafore più che calzanti e Giuditta e Oloferne di Caravaggio a fornire stoviglie affilate insieme ad una bella porzione di sfogo catartico per dessert.

Caravaggio_-_Giuditta_che_taglia_la_testa_a_Oloferne_(1598-1599)

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