La Tana della Lupa: Lamela stregante


La Roma si riprende bene dallo sgambetto al derby. Batte il Palermo e resta nel gruppone del solito campionatino senza leader (a meno che non lascino Udine vincere per una volta qualcosa che meriterebbe, anche solo per il mercato degli altri). Ma i risultati questa stagione servono solo per lavorare con tranquillità. Perciò vediamo come sempre nel dettaglio le buone e le cattive notizie.

La Roma di Luis è sempre in divenire. La squadra ancora una volta è partita forte, corta, attenta. E ha subito trovato il vantaggio. Siamo rimasti tutti folgorati dal battesimo del giovane Lamela. Oltre al goal di una bellezza tottiana, per la sua eleganza, determinazione e personalità. Ha sprecato anche molto, ma caspita ragazzi, questo è un talento cristallino.

Eravamo contenti di rivedere Juan al suo posto, che come gli altri ha cominciato molto bene. Che bello ritrovare piedi buoni là dietro! Poi però, come spesso capita, col passare del tempo i reparti si scollano, e più che la stanchezza sembra che siano i diversi errori tattici a fare la differenza. Troppi palloni persi stupidamente che rilanciano ripartenze letali con questo assetto.

Così sale in cattedra Stekelenburg, che finalmente fa vedere di che pasta sa essere. Un portiere "alto", in tutti i sensi che chiude da ultimo difensore. Strepitoso in un paio di circostanze. Ma Juan rischia il nuovo rosso+rigore se Zahavi si tuffa. José Angel prosegue ad avere problemi di concentrazione, si muove bene ma poi si perde e sbaglia sempre l'ultimo passaggio.

A dir la verità la Roma potrebbe chiudere anche i giochi, ma sotto porta si rivedono le ansie da prestazione. Osvaldo (che poi nel finale ti sta mettendo il solito golletto dei suoi) balbetta un po', Borriello fa una fatica bestiale con questo sistema ma ci piace la sua voglia. Il Pek sbaglia tutti i calci piazzati che può.

Quando finalmente viene buttato nella mischia Bojan la Roma riprende fiato e campo. Ci voleva tanto? Ci è piaciuto Gago, Cassetti lo abbiamo visto meglio, De Rossi quasi perfetto (ma non tirare da 60 metri!), bravo anche a non fare la frittata sulla grande occasione sprecata da Llicic. Infine salutiamo con grande calore il ritorno di Baldini. La sua conferenza stampa è stata meravigliosa. La parte più bella quella sui biglietti omaggio. Aspettiamo di crescere ancora. Tutti.

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: