Maker Faire Roma: la fantasia al potere

Il "fai da te" nell’era moderna, passa da questo evento che ha interessato Roma e gran parte del mondo.

Creativi, inventori, geni dell’intuizione e, soprattutto, maestri della rivoluzione digitale ancora in corso. Tutti insieme al Parco della Musica, per una manifestazione che si è conclusa pochi giorni fa e che ha portato un po' di ottimismo in città.

Giunta alla seconda edizione il Maker Faire Roma, ha presentato anche personaggi più o meno noti di settori come quello spaziale o medico, come per esempio Lenn Green, il chirurgo toracico che ha impiantato una trachea stampata in 3D ad un paziente di un mese e mezzo. Non solo, ovviamente.

Interessante è stata pure la nuova edizione della mostra Mondopasta, a cura di Stefano Maffei. In questo caso, l’iniziativa ha previsto una sperimentazione collettiva design-oriented sul simbolo del Made in Italy. Sono stati chiamati in causa sette team di progettisti dello Stivale, per trasformare strumenti e macchinari usati per la lavorazione dell’alimento attraverso progetti legati al making e all’autoproduzione.

Due studenti della struttura privata cittadina, Quasar Design University, inoltre, con i loro progetti non sono mancati all’evento. I due giovani, tra l’altro, sono stati selezionati pure per l’edizione della Maker Faire di New York ed hanno ricevuto importanti premi e riconoscimenti.

Al pubblico romano, dunque, hanno presentato il simulatore MIDI BeeUno e il kinetik game Labyrinth. Con il secondo, Amerigo Ievoli e Daniele Martini del corso di Web & Interaction, hanno dato vita ad un gioco del passato. Se nella versione classica il giocatore doveva indirizzare la pallina nel percorso senza farla cadere, qui si punta alle nuove tecnologie. Con un sensore a infrarossi viene azionato il meccanismo e vengono potenziati i due servomotori per guidare la pallina al traguardo.

Questa moderna fiera del “fai da te” offre spunti a tutti. L’artigianato digitale è servito, da quando la kermesse ha preso il via dalla rivista Make nel 2006, partendo da San Mateo in California. Oggi si svolge quasi in tutto il mondo. Il raggio di azione sul quale ruota è molto vaso e va dall’ingegneria all’elettronica, dalla robotica, alla stampa in 3D.

Particolarmente interessante è l’utilizzo di utensili dell’area digitale. Ampio spazio è riservato all’open source con la condivisione delle risorse intellettuali acquisite sul campo per gli esperti ma anche per gli amatori del genere.

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