Allarme Ebola a Roma? Nigeriano sotto controllo allo Spallanzani

Da mesi si registrano presunti casi del virus anche da noi, che puntualmente si rivelano infondati. Questa volta l’ipotesi potrebbe essere più concreta

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Si dice che sia il male del secolo, che l’epidemia rischi di annientare l’intero pianeta. Sull’Ebola non si sa tanto, ma si discute troppo. Il terrorismo psicologico si fa strada ogni giorno mentre chiunque cerca di capirne origini e diffusione.

Dopo la Spagna, ora c’è un caso sospetto pure in città. Forse più serio delle bufale precedenti. Un nigeriano di 49 anni, si trova ricoverato dalle scorse ore all’Istituto Spallanzani, nel reparto di malattie infettive. Lo stesso nosocomio si stava attrezzando nei giorni scorsi, contro l’eventuale emergenza.

Le sue condizioni non sono buone, ha la febbre alta e sono ancora in corso tutte le analisi che confermeranno o smentiranno, che possa trattarsi della tanto temuta Ebola, che solo poche vite ha risparmiato fino ad oggi. Contro le malattie contagiose è proprio questa struttura in tutta la regione ad essere la più all’avanguardia con una fitta rete di studio, prevenzione e controllo di tale infezione e di tutte quelle di pari gravità.

Negli ultimi anni, del resto, anche altre patologie che si credevano debellate, a partire dalla Tbc, sono misteriosamente ricomparse e la diffusione è sempre dietro l’angolo. Non solo studi sono in corso per tutte le principali malattie infettive, ma anche una capacità di risposta immediata che possa salvare vite umane ed evitare ulteriori contagi.

E’ vero altrettanto che negli ultimi mesi, come detto, ci sono stati parecchi casi presunti di Ebola, poi del tutto scongiurati. Quello che si sa con certezza è che il virus è stato diffuso in particolar modo dal continente africano, tanto che i primi casi sono giunti soprattutto da Senegal, Mali e Ghana. L’arrivo continuo degli immigrati verso le nostre coste, sta diffondendo la malattia anche in Europa e ora è Roma ad essere sotto la lente di ingrandimento degli esperti che si chiedono se davvero si tratti di contagio o meno, nel caso del nigeriano ricoverato allo Spallanzani.

Aggiornamento

Anche questo rischio è stato scongiurato: dalle prime analisi effettuate l'uomo risulta affetto da malaria.

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