Romanorum: il romano spiegato ai romani. "Magna' auffa"

Romanorum: il romano spiegato ai romani.

Anche se ormai nella lingua parlata il termine adottato è "a ufo" (più spesso a 'uffo', con il classico raddoppio di consonanti del dialetto romanesco), gli extraterrestri c'entrano ben poco con questa espressione e a Roma sarebbe più corretto dire 'auffa'. L'origine dell'espressione è una locuzione latina: "Ad Usum Fabricae", con la sigla A.U.F. che - ce lo dice Giuseppe Gioacchino Belli in uno scritto - veniva apposta sui materiali edili destinati al cantiere (la Fabbrica, appunto) per la costruzione di San Pietro.

Quei materiali non erano soggetti al 'dazio' (il pagamento delle imposte) e quindi potevano essere ottenuti a meno. Da qui per iperbole, si arrivò al concetto consumare qualcosa gratis, come nella formula che conosciamo oggi del "Magna' auffa" (mangiare a sbafo). C'è chi sostiene che l'origine identificata dal Belli non sia vera e che 'auffa' derivi da un'altra espressione latina: "ex ufficio" (abbreviato in ex uff.) utilizzata per le lettere commerciali senza dazio. In fin dei conti però, il risultato è sempre lo stesso.

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: