Derby di Roma: Chi vince la gara degli striscioni e degli sfottò?


Grazie a Dio di averci fatto romani. Dài, questa volta esco da La Tana, e coinvolgo un po' tutti. Perché a Roma il Derby è unico al mondo. Vissuto troppo intensamente, giocato spesso maluccio, goduto dai tifosi solo quando è finito, e lo si è vinto, magari senza meritarlo.

Ma in tutto questo delirante coro ditirambico romanizzato, c'è un elemento fondamentale, tipicamente romano, davvero esclusivo. E' quello dell'ironia, della battuta sarcastica, tanto capace, che a volte strappa il sorriso pure tra rivali. I giochi di parole dei romani, la sintesi innata di un popolo, del serciarolo, sono espressioni dissacranti e tanto divertenti che sembrano fare da contraltare a tutta la Storia, il Cesaropapismo e il barocchismo di Roma. Fanno ridere di pancia.

Cosa c'è di meglio allora di farci un primo derby storico tutto nostro (ma sono invitati anche i non tifosi o gli stranieri a partecipare) sugli sfottò e gli striscioni più famosi e divertenti? Vediamo cosa viene fuori. Facciamo 5 contro 5, e mettiamoli ai voti per una nuova puntata dei Derby di Roma. Scegliamo insieme.




Certo, le belle coreografie e i botta e risposta con gli striscioni duravano di più una volta, già 3 ore prima delle partita; ora rischi di perderne molti. Ti tocca rivederli in tv, ma te li senti pure al bar, per strada e ovviamente alla radio, come sempre.

Sarei comunque ipocrita se non dicessi che ricordo più facilmente quelli fatti da noi romanisti, piuttosto che dai laziali. Così in copertina ho messo quello che secondo me resta il più bello striscione denigratorio della Sud nei confronti dei cugini: "Ciao 'Nvidiosi!" con la manina, se non erro apparso nel derby del 2-2 del 1984, l'anno dopo il secondo scudetto: L'emblema del peggior difetto dei laziali. Noi saremo troppo superbi, presuntuosi, spesso senza averne alcun diritto, ma voi siete rosiconi, non c'è niente da fa'.

Poi mi vengono in mente alcune chicche dei tempi. Come il mitico "Mercoledì a noi l'Europa, a voi Twin Peaks" dei primi anni 90, che come dice qualcuno "fece scuola" nel mondo degli striscioni. Spietato e definitvo fu "11 anni de B, e ancora parlate..?". Di recente mi fece morir dal ridere "State fermi che ve contamo, Ahò siete meno dei baresi!" (ridono perfino i baresi), come molto attuale è lo splendido "Manco su Facebook ve do l'amicizia".

Fra gli sfottò in città, mi ha sempre fatto sorridere la battuta un po' crudele "I laziali so' come i rosci, ce n'è sempre uno per gruppo". Crudele con i rosci, sia chiaro (mentre metto il veto su tutte le varianti razziste che proprio fanno pena). Naturalmente attendo altre segnalazioni. Nelle conferenze stampa del capitano ce ne sarebbero tante, lo so...

Fra quelli laziali devo chiedere la vostra collaborazione. Vi lamentate sempre che su 06 non si parla più di voi. Personalmente non sono riuscito a non ridere quando lessi il tremendo "Alla Ferilli piace Dalla", qualcosa di epico. Cito anche il famoso "Ilary-Totti, una letterina per un analfabeta", sarebbe stato quasi divertente se non fosse così inflazionato l'uso di Totti e della moglie per sfottere un'intera squadra e i suoi tifosi. Avete proprio il complesso del Capitano.

Oggettivamente più riuscito e pungente "La Roma non si discute, vi paga!", piuttosto cattivello. Simpatico invece quel "Voi 4 su 4 manco cor viagra" che alludeva al poker dei derby vinti, peccato che ora noi rispondiamo con la manita. Ma in assoluto quello per cui ancora rido, giuro, quando ci penso, perché era geniale, è "Cochi ripijate Renato", che all'epoca (con Renato Portaluppi in maglia giallorossa) era un vero schiaffo.


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