"Walter, abbiamo un problema"

Ovvero l'epopea dell'associazione Apollo 11. Chi ha visto o conosce l'orchestra di piazza Vittorio, sa anche di questo sodalizio, composto per lo più da abitanti del quartiere Esquilino. Nell'estate del 2001, quando si venne a sapere che la storica sala cinematografica Apollo stava per essere trasformata in una sala Bingo, un gruppo di cittadini si mobilitò, fece protesta, e fondò infine l'associazione suddetta. Il successivo passo fu la creazione di un laboratorio multidisciplinare dove coltivare prodotti artistici esclusi dal solito giro commerciale, sempre a nome Apollo 11. Il progetto convinse il Comune che ne promosse la causa organizzando letture e spettacoli. E addio Bingo.

Poi nel 2003 la Giunta affidò l'appalto alla società che gestisce il vicino teatro Ambra Jovinelli. Dopo un periodo di strana empasse, l'assessore al Patrimonio Claudio Minelli ha annunciato l'inizio dei lavori di ristrutturazione dello stabile per il 30 maggio prossimo e la chiusura degli stessi per il luglio 2008. Bene, meglio tardi che mai. Però c'è un particolare: acquistata con i soldi della collettività, la sala è stata sottratta ai cittadini e affidata ai privati. Benvengano gli investimenti di chi conosce l'esercizio dei teatri; ma un coinvolgimento almeno parziale della cittadinanza attiva di Apollo 11 sarebbe quantomeno un segno importante di riconoscenza.

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