Mostra del G.R.A. all'Happening di Ponte Milvio


Riceviamo e postiamo:

Happening, per chi non ci sia già passato, è un locale in zona Ponte Milvio, che si propone abitualmente come location per mostre e concerti.

Il design stesso della struttura, elegante e un po’ trasgressivo, in rosso fuoco e grigio glittering, sembra tracciato a china nelle tre dimensioni. Una struttura del genere, si presta magnificamente a far da cornice alle opere esposte.

Da sabato 24, tanto per fare un esempio, i ragazzi del G.R.A. - Genuine Roman Art, hanno ravvivato il glamour del posto presentando il loro originalissimo progetto. Il G.R.A., nel cui nome echeggiano ovvii sentori di macadam e petrolio, ha mutuato il nome del raccordo romano proprio nell’intento di porsi come via di circolazione di idee, stili e stilemi e dalle cui aree di servizio possa poi ripartire uno stile grafico propriamente italiano; arte in viaggio.

Oltre alle dichiarazioni di ottimi intenti, va dato atto e merito agli autori - presenti alla serata - di avere dimostrato una grande disponibilità.

Titolo della mostra è “Un tema, un colore”, divisa per “uscite” numerate (la viabilità colpisce ancora). Le uscite di questa tappa sono la 6, il viola, dedicata al sogno ed all’onirismo più metafisico e la 5, il rosso, dedicata alla passione; anche a quella cristologica (magari un po’ profana, ma non aggressivamente polemica o dissacrante). Per gli automobilisti inveterati, come il sottoscritto, ricordo che l’uscita 6 del G.R.A. (quello stradale), corrisponde alla Flaminia.

Ogni uscita corrisponde ad un gruppo di artisti, quindi ogni opera va vista in sé; sono quasi tutte frutto di una diversa mano. Su tutte si segnala il rosso di un’opera che effigia un bacio fra due volti, che, somigliano molto alle ali di una farfalla. Un’immagine sospesa fra una macchia di Rorschach ed il Liberty più classico.

Un altro bello spunto, sempre scarlatto viene da una composizione molto particolare: una Croce ed un Graal neri sovrastano una sorta di piviale grafico. Alla base della croce c’è un riconoscibile Morgan ritratto alla maniera di Wharol (improbabile Apostolo) e la Coppa bagna un riconoscibile Brandon Lee.

Virando al viola, le descrizioni si fanno più difficili. I quadri sembrano Falconi Maltesi, fatti della materia di cui son fatti i sogni. A volte sogni un po’ materialistici, dollari, macchine e donne sognati da un giovane assiso su un divano, a volte compagni dei sogni come Winnie the Pooh,; ma la maggior parte sembrano fantasmi onirici (o amletici?) ripresi da un gioco di ombre cinesi.

Nota di encomio finale per il personale del locale, che riesce ad accompagnare ogni mostra con discrezione e professionalità non comuni: ci sono ma non li vedi.
Chiunque volesse visitare la mostra, la troverà lì fino al 16 marzo.

A. M. Lauro

Happening - via Castelnuovo di Porto 4, Roma


foto | a. m. lauro

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