Berlusconi: Roma nel degrado, in 9mila nelle "favelas" lungo il Tevere

Flickr:  _mirko_Berlusconi è partito all'attacco, e lo ha fatto in maniera esplosiva: "Roma è precipitata nel degrado, è diventata la capitale della droga. Ci sono 2 mila persone che vivono per strada e addirittura 9 mila che, mi dicono, vivono in grotte e favelas lungo il corso del Tevere". Con le pantegane vicine di pianerottolo, insomma.

Berlusconi ha tuonato durante la manifestazione per la nascita della "Consulta Azzurra", nuovo organo di Forza Italia dedicato proprio alla Capitale nato per aumentare il peso del partito in una città tradizionalmente schierata più a sinistra che a destra.

Anche se solo per telefono, il capo dell'opposizione ha dipinto un quadro tragico per la nostra città: "Ci sono 61 scippi al giorno, secondo la questura di Roma. C’è un’emergenza alloggi con troppe famiglie in affitto e molte di esse sotto sfratto esecutivo. Nell’ultimo bilancio c’è stata un’autentica stangata per i romani con un aumento dell'Irpef del 150 per cento, dallo 0,2 allo 0,5 e con 100 milioni di prelievo dalle tasche dei cittadini. Per non parlare dell’aumento della tassa sui rifiuti e su un altro fatto, sul quale stendo un velo pietoso, e cioè sulla riduzione dell’Ici di appena lo 0,2 per cento."

Insomma, una tragedia. Berlusconi ha deciso di scendere in campo in prima persona, per spezzare la supremazia della Sinistra nella Capitale, che governa la città ormai da molte legislature. "Dopo Veltroni presenteranno un altro candidato forte. Dobbiamo cominciare a lavorare da subito per il prossimo appuntamento elettorale", ha continuato.

E infatti Forza Italia ha già cominciato a muoversi. Oltre alla Consulta Azzurra - un organismo che raccoglierà e coinvolgerà gli esponenti politici di FI dei vari Municipi romani - è infatti in previsione una sorta di "Contratto con i romani", sulla scia del "Contratto con gli italiani" che Berlusconi firmò nel maggio del 2001. Un manifesto politico che vedrà la luce entro trenta giorni e che parlerà di temi caldi come la sicurezza, i trasporti, la salute.

Intanto le parole di Silvio hanno acceso le polemiche, compresa quella del nostro attuale sindaco, Walter Veltroni: "Facciano tutti gli attacchi che vogliono al sindaco ma lascino in pace la città. Berlusconi ha riservato parole alla città abbastanza inusuali. Avete mai sentito un leader politico parlare della capitale del proprio Paese come ha fatto ieri Berlusconi?"

A me invece resta un dubbio solo: le grotte sotto il Tevere? Le favelas? Mi sono perso qualcosa?

foto | Flickr

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