"La situazione è drammatica. Io mi vergogno come sindaco": Alemanno annuncia il rischio chiusura per 450 cantieri a Roma

"La situazione è drammatica. Io mi vergogno come sindaco": Alemanno annuncia il rischio chiusura per 450 cantieri a Roma

Mentre il Comune di Roma continua ad annunciare opere e investimenti (l'ultima dichiarazione è quella sul villaggio degli atleti all'ippodromo dei Lancieri di Montebello per Roma 2020), ieri è arrivata la 'doccia fredda' per i costruttori romani riuniti in occasione dell'assemblea annuale dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili): 450 dei cantieri aperti a Roma rischiano di chiudere e di essere bloccati.

Il sindaco Alemanno lo dice senza mezzi termini e - finalmente - con un gesto di umiltà: "La situazione è drammatica. Io mi vergogno come sindaco di non poter dare certezza dei pagamenti [...] Personalmente sono una persona che onora sempre i propri debiti, ma sopra di noi c’è il Patto di Stabilità [...] Se non cambia la manovra si prefigura un 2012 drammatico, con investimenti bloccati a causa dei vincoli del Patto. [...]entro fine anno si avrà una situazione drammatica anche sul versante dei servizi sociali e del trasporto pubblico locale".

Che succede? Per farla breve, il Patto di Stabilità taglia i fondi. Quelli che Giunta e Sindaco avrebbero dovuto utilizzare per onorare economicamente tutti gli impegni presi. Si poteva prevedere? Non sta a noi dirlo, certo è che in tempi di crisi, avviare una così grande quantità di investimenti (e promesse) potrebbe essere stato un po' incauto.

Contestazioni per il ministro alle Infrastrutture Altero Matteoli e abbandono della platea da alcuni dei costruttori presenti. Alemanno che si affretta a chiedere una nuova manovra di bilancio, dopo quella approvata meno di tre mesi fa. Traduciamo? Traduciamo: i conti del Campidoglio non tornano e per risanarli saranno necessari aumenti delle tariffe, nuove tasse e, soprattutto, 13 milioni di euro che arriverebbero dal pagamento delle contravvenzioni tramite il recupero crediti. Peccato che - come spiega il vicepresidente della commissione Bilancio Alfredo Ferrari (Pd) - otto milioni di quella cifra andranno alle Poste per stampa e consegna e all’informatizzazione dei processi di controllo. Tutto da rifare?

(Nella foto a inizio post, il blitz de Le Iene durante il congresso. Alemanno ha ironizzato: "Pensavo fosse un costruttore ridotto alla disperazione")

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